INOSITOLO: potente arma contro la sindrome dell’ovaio policistico per il recupero della fertilità. Ecco in che alimenti trovarlo

 

L’inositolo è una delle sostanze prodotte direttamente dal nostro organismo ad opera del fegato e dei reni per idrolisi del glucosio 6-fosfato; ma una dieta equilibrata che preveda i cibi che ne sono ricchi costituisce una potente arma contro la sindrome dell’ovaio policistico tra cui l’insulino-resistenza, l’iperandrogenismo, e l’oligoamenorrea con conseguente recupero della fertilità femminile, così come pubblicato in diversi studi (Nestler J E, Jakubowicz D J, Reamer P, Gunn R D, Allan G, Ovulatory and metabolic effects of D-chiro-inositol in the polycystic ovary syndrome, in N Engl J Med, e Iuorno M J, Jakubowicz D J, Baillargeon J P, Dillon P, Gunn R D, Allan G, Nestler J E, Effects of d-chiro-inositol in lean women with the polycystic ovary syndrome, in Endocr Pract) e recentemente resi noti al congresso mondiale di ginecologi e pediatri anche dal professore di ostetricia e ginecologia all’Università Ipus di Chiasso in Svizzera Vittorio Unfer e da John E. Nestler, professore di medicina al Dipartimento di medicina Interna del Virginia Commonwealth University.

Il 50 % delle pazienti che ha incrementato l’assunzione di inositolo in un mese ha visto normalizzare l’ovulazione,in tre mesi l’88% ha ripristinato il ciclo mestruale, e il 55% ha concepito.

L’inositolo stimola la produzione di lecitina che trasferisce i lipidi e i grassi dal fegato alle cellule, in sinergia con la colina, impedisce l’indurimento dei grassi nelle arterie e protegge il fegato, il cuore e i reni, è necessario per normalizzare il colesterolo e i trigliceridi, nutre le cellule cerebrali ed è fondamentale per la maturazione degli spermatozoi.

E’ inoltre attivo nelle membrane cellulari e nel sistema nervoso; infatti le sperimentazioni effettuate dal dott. Carl Pfeiffer hanno mostrato che questa molecola possiede un potere sedativo e ansiolitico potentissimo senza nessun effetto collaterale ed è efficace contro l’insonnia.

Rivitalizza i bulbi piliferi ed è’ fondamentale per la crescita dei capelli.

Questa molecola è presente, sotto forma di fosfolipidi nel latte, nelle uova e nel lievito o di acido fitico (che però lega il calcio e il ferro in un complesso insolubile e poco assimilabile) nella frutta specialmente in meloni (335 mg), banane ed arance (307 mg), nei legumi, nel tuorlo d’uovo, in tutti i cereali integrali (288 mg nel pane), compreso riso avena e orzo, nel grano saraceno, nel cavolfiore, nella frutta secca, soprattutto mandole e noci; 10 grammi di lievito forniscono circa 40 milligrammi di colina e di inositolo.

Il fabbisogno di inositolo è di circa 500 mg al giorno, e il consumo giornaliero di inositolo nel cibo è di circa un grammo.

Il caffè è antagonista di questa molecola e può portare a una carenza nell’organismo.

Le informazioni su menzionate non sostituiscono il parere medico diagnostico né curativo.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

FOTO:http://www.altrasalute.it/wp-content/uploads/Alimenti_18.jpg

 

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