Il ritorno alla trazione agricola: il progetto sociale, coraggiosamente idealista e visionario del docu-film “La lunga strada gialla”

 

Controcorrente, rivoluzionario ma green. Il ritorno alla terra per ragioni ecologiche, filosofiche, sociali genera progetti che mettono al centro il contadino, il quale sceglie zone marginali invece che metropoli, portando con sé un ritorno alla diversità, riconosciuto come un fondamento di sostenibilità.

Il margine diventa il fulcro della diversità agricola. Si riparte dalla radice dell’agricoltura italiana per un ritorno all’uso della trazione animale: cavalli, muli, asini, buoi si riappropriano di  prati, campi e boschi.

Ecco le ragioni ecologiche alla base di tale scelta: un minor compattamento della terra, un sistema chiuso (mangime prodotto all’interno della fattoria per gli animali che lavorano nella stessa), una forte riduzione delle emissioni di gas serra, una fonte di fertilità dal letame degli animali e una più ampia varietà di ecosistemi nella fattoria.

ECOSOSTENIBILITA’: ECCO I NUMERI

Il fattore EROEI, ovvero Energy Returned On Energy Invested (c.d. «Energia di ritorno da energia investita») è lo strumento per misurare la sostenibilità di una fonte energetica, utilizzato per indicare quanta energia è richiesta per produrre un’altra unità di energia.

Nella trazione animale in termini di energia usata per ogni unità di energia prodotta, la differenza fra cibo prodotto meccanicamente e cibo prodotto a mano è molto rilevante. Gli animali che aiutano il contadino in agricoltura usano energia in modo molto più efficiente dei trattori.

Un esempio? Un trattore al massimo converte in lavoro utile solo il 6% dell’energia consumata, mentre un cavallo da lavoro ne converte almeno il 20%.

La trazione animale è sia ecologica che economica: risparmio di combustibili, il risparmio sui costi di manutenzione e riparazione dei trattori, oltre che il risparmio sull’acquisto di concime e la possibilità di rendere produttive terre che normalmente non lo sarebbero usando il trattore.

Sicuramente questi benefici sono più facilmente realizzabili in piccole fattorie che praticano un sistema di agricoltura chiuso o quasi chiuso con una produzione diversificata.

La sinergia tra uomo e animale, la cura e il legame che ne scaturisce è evidente nel film documentario di Christian Carmosino e Antonio Oliviero intitolato “La lunga strada gialla”.

Protagonisti Federico Price Bruno e Mirko Adamo, due giovani palermitani che decidono di partire da Portella della Ginestra (Palermo) in sella a due muli (Giovanni e Paolo), con l’obiettivo di arrivare al Quirinale a Roma, per portare il loro messaggio di ecologia e giustizia sociale.

Un viaggio di 1200 km che porta i protagonisti a conoscere pastori, pescatori e contadini.

Ne emerge con vigore uno spaccato della realtà contadina ricca di tradizioni e  valori umani. Tutto quello che si sta perdendo in una società che impone status sempre più irraggiungibili e crea barriere di comunicazione tra tutti noi, illudendoci che stare davanti ad uno schermo possa renderci felici.

Non ci si ferma più a guardare la luce riflessa dal sole sulle spighe di grano che riempiono i campi. Non ci si ferma più a guardare un tramonto, ma piuttosto ci si impegna a trovare il filtro giusto per postarlo su instangram.

Spegnete i cellulari e godetevi questo docu-film per ritrovare anche un po’ di voi stessi. Vi accorgerete che dietro la vita frenetica che seguendo la nuova modernità ci siamo imposti, c’è ancora spazio per la vera condivisione, l’onestà e gli antichi valori legati alla terra.

Gli stessi valori che accomunano il Nord ed il Sud Italia e che i protagonisti hanno accuratamente raccolto nelle testimonianze del loro viaggio. Dei veri e propri “tesori di resistenza” da portare fino al Quirinale, nella speranza di incontrare il Presidente della Repubblica.

Un progetto sociale, coraggiosamente idealista e visionario. Un’ utopia che con la presa di coscienza di tutti, può diventare una realtà sostenibile.

Se vuoi saperne di più:

pagina facebook: http://www.facebook.com/lalungastradagialla

pagina produzioni dal basso: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2284.html

foto: http://www.ambienteambienti.com/riscarti-ce-green-movie-film-fest/

Articolo: Dott.ssa Stefania Mangiapane

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