Il farro, antico cereale che contribuisce a prevenire l’osteoporosi

Il farro (Triticum monococcum, T. dicoccum e T. spelta) è il più antico e alto frumento dalle ottime proprietà nutrizionali (100 g apportano circa 340 Kcal), il più proteico dei frumenti ma con meno glutine di tutti, ha buone percentuali di vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6), vitamina A, Vitamina E, vitamina K, minerali (ferro, calcio, potassio, zinco, magnesio, selenio rame, fosforo e sodio) ed è l’unico a contenere l’amminoacido essenziale metionina oltre ad arginina, leucina, triptofano, cistina, tirosina e fenilalanina.

Si presenta con caratteristici involucri glumeali ben aderenti alla cariosside che permettono la conservazione del prodotto senza ricorrere ai conservanti.

 Il T. dicoccum è distinto in tre gruppi: “Garfagnana Igp” a semina autunnale ideale da consumare in chicchi, “Meridionale” a semina autunnale e adatto alla produzione di farina, “Italia centrale” a semina autunnale o primaverile, idoneo per la pasta, coltivato in Francia e in  alcune zone orientali europee .

Molto rustico, resistente ai parassiti e competitivo nei confronti delle malerbe per la notevole capacità di accestimento, il farro èadatto a essere coltivato con sistemi di agricoltura biologici e per valorizzare aree marginali dove altri grani antichi risulterebbero poco adatti.

Nella rotazione segue le leguminose e può essere coltivato dopo girasole, barbabietola o sorgo.  Si può effettuare la trasemina superficiale del trifoglio, per esempio, che apporta azoto e contribuisce a contenere le infestanti.

In febbraio si può interrare il letame, la torba, il vermicompost, il guano.

La concia del seme si effettua con prodotti a base di rame.

La trebbiatura, a bassa velocità di avanzamento per convogliare le piante allettate e smaltire la grande quantità di paglia, si compie da luglio a metà agosto, a seconda dell’epoca di semina e al microclima, quando si presenta del tutto essiccata e l’umidità delle cariossidi è del 15% .

Le rese variano da 15 a 35 quintali per ettaro.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

 

FOTO: http://mangiarebuono.it/wp-content/uploads/2015/03/zuppa-di-farro.jpg

 

 

 

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