Miele ai bambini: ecco perchè sostituirlo allo zucchero

Gli antichi romani usavano il miele per curare le ferite e impedire le infezioni grazie alle note proprietà antisettiche e antimicrobiche.

Ideale per i bambini, ma che abbiano superato almeno un anno di vita. Alla nascita, infatti, l’intestino di un neonato è praticamente sterile, successivamente, con il passare dei mesi entra a contatto prima con il latte materno e poi con i primi alimenti e si forma la flora intestinale.

Ma quale scegliere? Ecco alcuni consigli:

  • Miele di tiglio: per favorire il sonno;
  • Miele di lavanda e girasole per una carica di energia;
  • Miele rosato: effetto calmante nel periodo della dentizione;
  • Miele di acacia: ideale per i palati più delicati.

Il miele biologico crudo contiene vitamine A, B, C, E, K, ferro, iodio, rame, silicio, cromo, manganese, glucosio, fruttosio, acqua, polline, olii volatili, e poi acido formico, germicidina perossido di idrogeno che,insieme all’elevata concentrazione zuccherina e al pH acido, ne fanno un eccellente antibatterico contro infezioni, ulcere intestinali e malesseri di natura epatica.

Il famoso studio della Dott.ssa Susan M. Meschwitz, Ph.D. all’Università Salve Regina a Newport, Rode Island, esposto all’Assemblea nazionale della American Chemical Society attesta che il miele grezzo è uno dei migliori antibiotici naturali: “La proprietà unica di miele risiede nella sua capacità di combattere le infezioni su più livelli, rendendo più difficile ai batteri di sviluppare resistenza “

E’ stato dimostrato, infatti, che il miele biologico crudo ha i più alti livelli di antiossidanti e proprietà curative rispetto a quello prodotto su larga scala che troviamo sugli scaffali dei supermercati, artificialmente lavorato, pastorizzato pressurizzato, diluito e filtrato (ricerca del Food Safety News condotta in diversi punti vendita di miele straniero analizzati presso la Texas A&M University Vaughn Bryant), nel quale sono assenti nutrienti e microscopiche particelle di polline che caratterizzano, secondo produttori esperti e la World Health Organization, il miele autentico identificabile. E’ stato appurato, invece, che il miele acquistato da cooperative e mercati contadini conteneva l’intera quantità di polline originale.

I mieli importati dalla Cina e dall’Asia risultano diluiti con sciroppo di fruttosio derivato dal mais, vari dolcificanti artificiali e antibiotici.

Articolo: Dr.ssa Agr. Brigida Spataro e Dr.ssa Stefania Mangiapane

Foto:

miele

 

 

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