Camminare nella natura fa bene: 3 motivi per farlo piu’ spesso

Camminare nei giardini, nei boschi, nei parchi urbani almeno per 30 minuti libera il cervello dalle preoccupazioni, stimola la creatività e l’ottimismo perché i suoni della natura dissolvono gli ormoni dello stress, stimolano soluzioni geniali nelle situazioni da risolvere e accendono centinaia di segmenti di DNA capaci di curare e riparare il corpo. Trascorrere il tempo standosene seduti a lungo davanti al televisore o allo schermo dello smartphone, piuttosto che sdraiati a guardare il cielo, invece, incrementa ansia e depressione e innesca nel nostro cervello un deficit nei processi cognitivi basici (memoria, estro e intelligenza).

Esistono popolazioni tecnologicamente arretrate che vivono nella natura incontaminata e sono sempre felici, solari e ospitali, e, verosimilmente, neanche gliene importa di essere povere perchè non hanno bisogno di altro che del loro paradiso verde. Quant’è simile alla felicità scrollarsi dei rimuginii della mente e ritrovare quella pace e leggerezza che hanno gli uomini che vivono a contatto con la natura.

E’ scientificamente provato (Bratman – National Academies of Sciencies) che passeggiando nel verde la corteccia prefrontale subgenuale è molto meno attiva e vengono rilasciate endorfine con conseguente pace mentale e gioia. Crescere i propri figli accanto ad ampie aree verdi crea benefici immediati, che saranno tangibili da grandi (adulti più sani fisicamente, ma, soprattutto, mentalmente) (International Journal of Environment Research and Public Health). Infatti dai questionari compilati da uomini e donne coinvolti nello studio, i punteggi più bassi sono stati rilevati tra coloro che da bambini avevano trascorso meno tempo all’aria aperta. Un’altra ricerca condotta su un gruppo di bambini in età scolare (244, tra gli 8 e i 10 anni) che abita a pochi chilometri da Palermo in aree di tessuto urbano continuo e frequenta due scuole diverse, ha evidenziato che vivendo lontani dal verde pubblico si manifestavano più alti rischi di sintomi quali naso chiuso, prurito, cefalea e stanchezza, rispetto a quelli che vivono in aree meno cementificate.

Molti studi hanno dimostrato che guardare le montagne e la vegetazione fuori dalla finestra e mettere a fuoco un panorama in lontananza fa bene alla vista e rigenera la mente. La luce naturale e la vegetazione in tutte le sue declinazioni compreso un bel terrazzo ricco di piante hanno effetti benefici sull’organismo umano.

In Italia ogni abitante dispone in città di appena 31 m² di verde urbano; pertanto bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato e scegliere le piante adatte ad ogni microclima delle aree da riqualificare perché restino belle negli anni.

Investire nel verde conviene visto che questa spesa iniziale si ammortizza usufruendo degli eco bonus (https://lamentapiperita.com/2019/01/14/bonus-verde-2019-e-ora-dirinnovare-il-giardino-risparmiando/) ; tant’è vero che già alcuni comuni italiani prevedono addirittura l’obbligo di nuovi tetti verdi nei loro regolamenti edilizi, perché il giardino pensile contrasta il fenomeno dell’isola di calore in città, filtra le polveri inquinanti, migliora le prestazioni energetiche dell’appartamento (riduce del 25% i consumi per il riscaldamento e del 70% quelli per il condizionamento) e può essere un piacevole e prezioso luogo di relax per i condomini.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

Foto: pixabay.com

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