Aloe vera: medicina naturale per il tuo organismo

Originaria dell’Africa settentrionale l’Aloe vera (sin. Aloe barbadensis Miller) era
menzionata già da Ippocrate e da Plinio il Vecchio come pianta miracolosa; infatti la linfa gelatinosa all’interno delle foglie di tre anni contiene sostanze antisettiche in grado di debellare virus, batteri e funghi, acidi antinfiammatori che stimolano la crescita dell’epitelio, curano bruciature, ulcere, infiammazioni del pancreas, del colon, dei reni e del fegato, una ventina di polipeptidi che, in sinergia con le precedenti sostanze menzionate, stimolano il sistema immunitario sino a eliminare le cellule cancerogene (https://lamentapiperita.com/2016/02/24/aloe-delle-meraviglie/).

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TECNICHE COLTURALI
E’ una pianta succulenta, perenne, autosterile, della famiglia delle Aloeacee che predilige 
i climi caldi e secchi e condizioni pedo-climatiche estreme dove cresce spontanea (Isole delle Indie occidentali, Barbados, Caraibi, Cuba, Colombia, regioni desertiche, Africa settentrionale, Argentina).
E’ una pianta facile da coltivare sia in vaso che in pieno campo e non è attaccata da
parassiti.
La moltiplicazione dell’aloe avviene per seme o per divisione dei germogli di almeno
uno/due anni che si formano alla base della pianta madre. Da giugno a fine settembre
vanno prelevati i germogli basali di una pianta sana e vigorosa che, tolta dal vaso, vanno
recisi nettamente con le radici per staccarli dalla pianta madre e messi a radicare in piccoli vasi dotati di fori di drenaggio del diametro di 12 cm riempiti con substrato mediamente fertile, poroso composto da 50% terriccio universale (torba bionda finemente sminuzzata), 30% sabbia di fiume, 20% pietrisco o pomice).
Quindi si rimette a dimora la pianta madre e si irriga subito sia le nuove piantine che la
pianta madre con poca acqua, ripetendo non appena il terreno tende ad asciugarsi.
La posizione ideale è in pieno sole e occorre poi innaffiarla ogni dieci giorni solo in
primavera ed estate evitando ristagni idrici che la farebbero marcire rapidamente.
L’aloe vera fiorisce in autunno. I fiori riuniti in infiorescenze ad ombrella, pendenti,
tubolari, di colore giallo si formano alla sommità di un lungo stelo e la pianta non muore
dopo la fioritura a differenza di quanto avviene con l’agave.
PROPRIETÀ
Tagliando una delle sue foglie si può notare che istantaneamente la pianta rimargina la
ferita come risposta adattativa all’ambiente desertico nel quale cresce, dove non deve
disperdere nemmeno una goccia della linfa contenuta nelle foglie; questa linfa applicata
sulle parti lese della nostra pelle conserva la medesima azione rigenerante.
Le foglie, che abbiano 3 anni di età o più, possono essere incise longitudinalmente per ricavare una densa linfa, ricchissima di sostanze nutritive, che sulle bruciature,
sulle punture di insetto e sulle ferite ha un effetto calmante e rinfrescante, facilita la
cicatrizzazione dei tessuti, aumenta la sintesi del collagene e la riproduzione
cellulare.

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La linfa è un alimento altamente nutritivo, alcalinizzante, potenzia il metabolismo e la
crescita cellulare, è emostatica, antipiretica, analgesica, ha proprietà fungicide,
virostatiche, antibiotiche, disintossicanti, dissolve e assorbe enzimaticamente le
cellule morte o danneggiate e stimola il processo rigenerativo.
Secondo uno dei più affermati nutrizionisti americani, il Dott. Bruce Hedendal,
dell’Hedendal Chiropratic and Nutrition Center, le potenzialità curative dell’Aloe vera
derivano dalla ricchezza di mucopolisaccaridi fondamentali per l’organismo umano che si trovano in ogni cellula del nostro corpo, e siamo in grado di sintetizzarli nei primi dieci anni. In seguito dobbiamo assumerli con gli alimenti tra i quali l’Aloe vera è fonte più ricca.

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Secondo il Dr. George W. Crile, di Cleveland, la clorofilla dell’Aloe vera è fortemente
alcalina, al pari del miele, dell’erba di grano, della frutta e degli ortaggi crudi, tale da impedire la degenerazione delle cellule in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta equilibrata tendenzialmente alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido. Egli afferma che: “In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro”.
Il Dr. Robert O. Young lo conferma ribadendo che “L’eccesso di acidificazione
nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano”.
Tutti concordano nell’attribuire le proprietà dell’Aloe Vera non ad un singolo principio
attivo, ma all’azione sinergica di tutte le sostanze benefiche presenti che stimola alcuni
meccanismi naturali, già presenti nel nostro organismo e rende questo tipo di linfa
riparatrice diversa da tutte le altre e migliore.
CONTROINDICAZIONI: La parte esterna delle foglie contiene l’aloina, una droga
antrachinonica con effetto purgante, irritante del colon e abortivo in gravidanza.
Dott.ssa Agr. Brigida Spataro
FOTO: pixabay.com

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