Green Therapy: coltivare l’orto bio in casa ti rende felice

Novembre è un periodo importante per i lavori nell’orto, dalle lavorazioni del terreno alla potatura delle piante da frutto e sia a livello professionale che amatoriale nel proprio terrazzo\giardino di pertinenza o in campo da soli non ci sono rischi di contagio. Si possono anche compostare i resti delle colture esaurite o gli avanzi organici ed è il momento giusto per seminare aglio, fave, scalogno, cipolle invernali, rucola.


Soprattutto nei momenti di forte stress è importante per il benessere psichico poter lavorare un orto e occuparsi della crescita delle piante perché, oltre a una certa autonomia alimentare, fa sentire più rilassati, entusiasti e pieni di fiducia.
“Il giardinaggio è come un paesaggio nascosto di desiderio, di appartenenza e di connessione, di contatto con la natura, di espressione creativa e di miglioramento della salute. Oggi, ciò che spinge le persone a fare giardinaggio può non essere tanto la paura della fame, quanto il desiderio del contatto fisico, la speranza per la resilienza della natura e la scelta di impegnarsi in un lavoro che sia reale” – Jennifer Atkinson, docente della Associate Teaching Professor in Environmental Studies and Culture, Literature & the Arts at University of Washington.


E’ possibile creare un orto nel balcone o nell’atrio condominiale, nel cortile o nel lastrico solare condominiale.
Addirittura una innovativa startup italiana presentata a Tokyo durante la “Italian Startup Night” ha mostrato il mini “Orto Italianò tecnologico e plastic free”, l’“Orto Gourmet” di Biopic, protetto da due brevetti internazionali, e la speciale lampada stimolatrice di fotosintesi che permette di coltivare facilmente superfood come la pianta giapponese Shiso, oppure il basilico italiano.
Un orto è profondamente educativo per bambini e ragazzi e, in un periodo in cui le attività scolastiche possono ridursi a DaD, portare i ragazzi alla fonte del cibo rappresenta un importante complemento esperienziale alla scuola; infatti per questa startup «strumenti come l’“Orto di Classe”, permettono di insegnare ai ragazzi i fondamenti della botanica e permettono di compiere centinaia di esperimenti con la App e i sensori per poter comprendere sempre meglio il fenomeno dei cambiamenti climatici».

Articolo: Dott.ssa Brigida Spataro

Foto: Pixabay.com

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