7 idee per una economia circolare a tavola

Si puo’ aiutare l’economia circolare anche a tavola?

Ecco poche e semplici regole per un menu che rispetti gli animali e dell’ambiente grazie a scelte che producano un minor impatto ambientale.

Come? Basta applicare le regole del riciclo, rispettare la stagionalità degli alimenti scegliendoli a kilometro zero e biologici da aziende agricole locali.

L’ADOC (Associazione Difesa Orientamento Consumatori) ha dato degli interessanti spunti per poter fare ogni giorno scelte sostenibili.

  1. Scegliete prodotti locali e di stagione per la tavola: acquistando questi prodotti si contribuisce a sostenere i mercati a chilometri zero riducendo le immissioni di CO2;
  2. Evitate, se possibile, la frutta esotica: datteri, carambole, ananas e altri sono preziosi dal punto di vista nutritivo ma il consumo per il loro trasporto li rende decisamente poco eco-friendly.
  3. Fate una spesa attenta e consapevolepianificate con attenzione il menu, in questo modo si ha la consapevolezza di cosa e quanto acquistare, spendendo il giusto. Basti pensare che il 32% delle volte si spreca a causa di un eccesso di acquisto generico.

  1. Comprate solo l’essenziale, preferendo la qualità alla quantità, meglio una tavola meno imbandita ma più saporita. In questo modo si evita di comprare prodotti non necessari, uno dei motivi per cui viene sprecato il cibo.
  2. Al momento dell’acquisto evitate le offerte promozionali illusorie come i 3×2, in questo modo si acquista e si spende più del necessario. Il 26% dello spreco deriva dall’acquisto di prodotti in offerta speciale.
  3. Seguite i calendari della stagionalità, acquistare prodotti fuori stagione costa molto di più.
  4. Vietata la plastica: no a piatti, bicchieri e posate usa e getta né a prodotti con packaging in plastica. Per chi non volesse lavare le stoviglie, ne esistono in commercio in materiale compostabile certificato (ai sensi della Norma EN 13432) che possono essere trasformate all’interno di impianti industriali, senza costituire rifiuti da smaltire. Nel caso voleste acquistarle verificate prima con il gestore o l’Azienda di raccolta se tale percorso è fattibile nel vostro Comune.
  1. Prevenire è meglio che riciclareevitate lo spreco di cibo considerando il quantitativo di cibi di cui avete effettivamente bisogno; consultate le indicazioni di conservazione e soprattutto le date di scadenza. Aprite solo le confezioni necessarie e servite porzioni contenute: meglio una quantità minore di cibo nel piatto accompagnata da un eventuale bis, piuttosto che una porzione abbondante avanzata nel piatto.
  2. Donate o sostenete: in Italia si sono diffuse iniziative di recupero e ridistribuzione di prodotti alimentari dal settore della distribuzione e/o ristorazione, in cooperazione con strutture non-profit o servizi sociali: cercate quelle attive nella vostra città e contattatele per verificare se potete destinarle gli alimenti ancora confezionati, o se potete sostenerle economicamente. Se organizzate banchetti o cene con un numero elevato di invitati potreste donare anche una parte dei pasti cotti.
  3. Fate la raccolta differenziata in modo corretto: per poter trasformare tali avanzi in biogas (combustibile rinnovabile) e in compost (fertilizzante organico per i terreni) è necessario separare tali rifiuti in maniera pulita; non vanno quindi raccolti con l’umido oggetti in vetro, metallo, plastica, lattine.”

Articolo: Dott.ssa Stefania Mangiapane

Foto:pixabay.com

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