Castagna: super food energizzante

L’autunno con i colori, gli odori e i gusti tipici di questa stagione ci dona anche le castagne dall’elevato potere energetico, ottime per combattere stress, stanchezza e, anche, per essere più forti contro l’influenza dell’inverno.


A un valore nutrizionale paragonabile a quello del pane integrale, le castagne apportano anche sali minerali importanti come fosforo (in grado di potenziare l’attenzione e la memoria ) e potassio, vitamine B2 e PP fondamentali per la salute dei tessuti, una buona percentuale di fibre che aiuta a regolarizzare l’apparato intestinale e acido folico in grado di prevenire malformazioni nel feto.


Nei periodi di stress e debolezza integrare la dieta con le castagne può rivelarsi molto rigenerante, considerato che 100 grammi di castagne ci regalano il 15 per cento di fabbisogno giornaliero di magnesio, il 9 per cento di ferro, il 10 per cento di potassio; inoltre per un sonno ritemprante e riposante si consiglia di cenare con una minestra calmante a base di castagne.
Invece principi attivi contenuti nelle foglie e nella corteccia di castagno, ricchi di tannini, sotto forma di infuso e\o decotto, sono un balsamo per la tosse e disinfettanti delle prime vie respiratorie.


AVVERTENZE: è meglio evitare di mangiarle crude, perché possono risultare irritanti e provocare cattiva digestione o gastrite. Pertanto è preferibile consumarle cotte al forno o caldarroste.

Bollite, invece, perderanno la maggior parte delle proprietà nutrizionali; tanto che l’acqua della loro cottura risulterà un eccellente fertilizzante naturale per le piante.
Le castagne sono, infine, sconsigliate a chi soffre di diabete, aerofagia e colite.

PRODUZIONE made in Italy
L’Italia, nonostante il costante calo delle aree destinate a castagneti, resta il primo paese europeo produttore di castagne, sia in quantità, ma soprattutto per la qualità.
E’, quindi, importante scegliere assolutamente castagne italiane, certificate, sode, dalla buccia integra e lucida, senza spaccature, cercando di evitare quelle estere, incluse le cinesi.
Quest’anno si è registrato un ritardo di 15-20 giorni e calo produttivo per castagne e marroni, questo ha causato un forte aumento del prezzi, tanto che, per esempio, al Caab di Bologna si è raggiunta la quotazione record di 9 euro/kg per marroni di primissima qualità, calibro 65/70. La seconda categoria è stata venduta al dettaglio a 8 euro/kg, costo che in altre annate si è raggiunta per la prima scelta.
Le rese sono state basse per la siccità estiva che determinato per ogni riccio che si sviluppasse solo un marrone, mentre gli altri 2 sono abortiti; quindi si segnalano pochi frutti, ma di calibro elevato.
L’apertura dei ricci è scalare, anche sulla stessa pianta, e occorre passare ogni giorno a raccogliere quelli caduti.

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Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

Foto: pexels.com

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