Calendula, doposole 100% sostenibile

Hai mai utilizzato la calendula per rimediare le scottature estive?

Molto utilizzata in estate per alleviare gli effetti di eritemi solari, la Calendula officinalis è super facile da coltivare.

I suoi petali colorati aggiungono sempre una allegra nota a qualsiasi orto-giardino o terrazzo dal clima mite e, dall’inizio dell’estate fino all’autunno, regala incessanti fioriture bianche, gialle, arancioni, a seconda della varietà scelta, anche con petali singoli o doppi. Una nota accomuna tutte le cultivar di calendula: i fiori al mattino non si aprono se durante il giorno pioverà.

Sono molto apprezzati dagli insetti impollinatori come api, bombi, farfalle e coccinelle, e allontanano gli insetti dannosi per le colture come gli afidi per cui se ne raccomanda la consociazione insieme a bietole, carote e pomodori.

petali sono edibili e possono decorare, con belle note di colore, fresche insalate estive. Naturalmente per poter impiegare la calendula in cucina, si ricorda di non impiegare pesticidi per la sua coltivazione, neppure nelle vicinanze.

La colorazione arancione tipica del fiore è costituita da un pigmento ricco in licopene, vilaxantina e betacarotene che insieme a luteina e zeaxantina sono potenti antiossidanti. La tintura madre di calendula ha un alto contenuto di vitamina A; mentre nell’estratto di fiori di calendula sono presenti 15 aminoacidi: alanina, arginina, acido aspartico e acido glutammico, asparagina, valina, istidina, leucina, lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, metionina e fenilalanina.

Le foglie sono particolarmente ricche di flavonoidi, triterpeni, polisaccaridi, caroteni, fitosteroli, acido salicilico, olio essenziale, mucillagini, tannini pirogallici.

Per ottenere dei benefici medicinali sia i fiori che le foglie vanno raccolti al mattino presto e possono essere usate sia fresche che essiccate.

Una delle proprietà benefiche più note di questa pianta è quella di regolarizzare il ciclo e attenuare i dolori, protegge l’apparato digerente; è, anche,  antinfiammatoria, antimicrobica contro batteri e funghi, può aiutare a curare ferite, escoriazioni e ustioni, è cicatrizzante,  stimola la rigenerazione dei tessuti, facilitandone la guarigione, attenua anche rughe, arrossamenti e contrasta la fragilità dei capillari.

In cosmesi si sfruttano le particolari proprietà idratanti e rimpolpanti. In particolare si suggeriscono la crema e il decotto per uso esterno, mentre per uso interno l’infuso e il decotto per uso interno; la tintura madre può essere utilizzata sia per uso interno che per uso esterno.

Crema base di calendula: lasciare macerare per cinque giorni due cucchiai di fiori in 50 grammi di olio d’oliva. Chiudere ermeticamente il vasetto ed esporre al sole, agitandolo ogni giorno per amalgamare.

Decotto per uso esterno:  versare due fiori e un cucchiaio di foglie in un litro di acqua, portare a bollore per 5 minuti.

Infuso di calendula per uso interno: versare un cucchiaio di fiori di calendula in una tazza di acqua bollente, tenere in infusione per 10 minuti;

Decotto per uso interno: versare un cucchiaio di foglie o fiori freschi di calendula in 1/2 litro di acqua e bollire per 5 minuti.

Tintura madre:  macerare per una settimana un cucchiaio di fiori freschi in 50 cl di alcool a 60°. Filtrare. La T.M. regolarizza le mestruazioni sia abbondanti che scarse

Si raccomanda comunque di consultare il proprio medico curante prima dell’uso per quanto riguarda possibili intolleranze o controindicazioni specifiche.

VUOI COLTIVARLA CON METODO BIOLOGICO?

Allo stato selvatico si trova comunemente nella parte meridionale dell’Italia diffusa nell’area mediterranea fino a 600 mt di altitudine e coltivata sia come pianta ornamentale, sia per scopi terapeutici.

La Calendula officinalis è una pianta erbacea annuale, biennale o perennante, molto resistente solo in luoghi che abbiano una buona esposizione alla luce del sole.

I semi germinano e germogliano facilmente, pertanto i semi raccolti possono essere conservati e piantati la stagione successiva.

In pieno campo ad una temperatura di circa quindici gradi i primi germogli si svilupperanno dopo circa due settimane, ad una temperatura di circa venti-trenta gradi invece basteranno una decina di giorni. Durante questa fase bisognerà mantenere il terriccio sempre costantemente umido.

Nelle zone temperate la semina in pieno campo o in giardino andrà effettuata nel periodo autunnale, mentre in quelle con clima più freddo in primavera.

La densità di semina perfetta sarà di sette piantine per metro quadrato.

Si suggerisce di spuntare le piante poco dopo la nascita per stimolare una crescita più compatta e rimuovere periodicamente i fiori appassiti  per stimolare la nuova fioritura.

Si adatta a diversi tipi di terreno e non ha preferenze particolari in merito al pH del terreno, ma si sviluppa meglio in un terreno leggermente acido o neutro.

I substrati troppo umidi e compatti possono far marcire le radici e rendere la crescita delle piantine stentata.

Esistono molte varietà e cultivar di calendula. Si segnalano per la particolare bellezza le seguenti:

Calendula officinalis ‘Sherbet Fizz’: ha fiori color porpora, con le punte dei petali rosso intenso, nella parte inferiore;

Calendula officinalis ‘Pink Surprise’: ha fiori con petali arricciati, di colore oro e gialli, a volte con bordi rosa e centro albicocca scuro;

Calendula officinalis ‘Radio Extra Selected’: fioriture arancioni dai toni brillanti;

Calendula officinalis ‘Greenheart Orange’: petali arancioni e centro verde lime;

Calendula officinalis ‘Bronzed Beauty’: fiori color crema e pesca, che crescono su steli alti;

Calendula officinalis ‘Fruit Twist’: fiori singoli, doppi e semi-doppi, con colori dal giallo all’arancione.

Infine si ricorda che in invernola parte aerea scomparirà quasi completamente per poi rigermogliare con forza in primavera.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro e Dott.ssa Stefania Mangiapane

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Foto: pexels.com

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