Guida al sistema agrivoltaico

Il sistema agrivoltaico favorisce la migliore integrazione tra produzione agricola ed energetica poiché adotta soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli elevati da terra tali da non comprometterela continuità delle attività di coltivazione agricola e zootecnica; le altezze previste sono, infatti:

  • 2,1 metri nel caso di attività colturale (altezza minima per consentire l’utilizzo di macchinari funzionali alla coltivazione);
  • 1,3 metri nel caso di attività zootecnica (altezza minima per consentire il passaggio con continuità dei capi di bestiame).

L’altezza minima dei moduli da terracondiziona, ovviamente, la dimensione delle colture che possono essere impiegate (in termini di altezza), la scelta della tipologia di coltura in funzione del grado di compatibilità con l’ombreggiamento generato dai moduli, la possibilità di compiere tutte le attività legate alla coltivazione e al raccolto. Le stesse considerazioni restano valide nel caso di attività zootecniche, considerato che il passaggio degli animali al di sotto dei moduli è condizionato dall’altezza dei moduli da terra.

I vantaggi di coltivare in ambiente agrivoltaico sono molteplici:

  • Si ottimizzano le risorse idriche, riuscendo a economizzare anche il 70% di acqua rispetto alla stessa coltura in pieno campo;
  • risulta particolarmente interessante il duplice utilizzo del suolo agricolo con una parte coltivata e contemporaneamente che produce energia;
  • si realizza, con questi moduli, anche la protezione delle colture da eventi atmosferici avversi, consentendo al coltivatore elevate rese di ottima qualità dei prodotti agricoli e di ridurre i costi assicurativi.
  • Infine si sottolinea come la mitigazione dovuta al microclima in ambiente agrivoltaico ottimizzi l’efficienza dei moduli fotovoltaici stessi.

Considerato che i costi di approvvigionamento energetico a carico delle aziende agricole rappresentano oltre il 20% dei costi variabili, con percentuali più elevate per alcuni settori produttivi, quali ad esempio gli erbivori e i granivori (circa 30%), investimenti dedicati allefficientamento energetico e alla produzione di energia rinnovabile per l’autoconsumo si traducono in un abbattimento di costi in grado di innalzare, anche sensibilmente, la redditività agricola.

Ecco perché l’installazione di impianti agrivoltaici dovrebbe essere incentivato, almeno per l’autoconsumo e soprattutto per compensare la povertà energetica del nostro Paese.

L’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione con sistemi di monitoraggio consentono, poi, di verificare l’impatto dell’installazione fotovoltaica sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture, la continuità delle attività delle aziende agricole interessate, il recupero della fertilità del suolo, il microclima.

I costi di investimento connessi alla realizzazione di un impianto agrivoltaico sono connesse generalmente alle seguenti categorie:

moduli fotovoltaici; inverter;strutture fisse o ad inseguimento solare per il montaggio dei moduli; componentistica elettrica (organi di manovra e protezione, cavi, cavidotti, quadri elettrici, cabine elettriche di campo, trasformatori, sensori elettrici e meteorologici); progettazione, direzione lavori, collaudi, opere per la sicurezza; preparazione del sito di installazione e posa in opera; recinzione; connessione alla rete.

Si informa che alcune colture non sono adatte a integrarsi con l’installazione di pannelli fotovoltaici, sono le piante con un elevato fabbisogno di luce solare, per le quali anche modeste densità di copertura determinano una forte riduzione della resa come ad esempio frumento, farro, mais, alberi da frutto, girasole.

Ci sono poi le colture poco adatte, tipo cavolfiore, barbabietola da zucchero, barbabietola rossa.

Le colture adatte per le quali un’ombreggiatura moderata non compromette le rese sono: segale, orzo, avena, cavolo verde, colza, piselli, asparago, carota, ravanello, porro, sedano, finocchio, tabacco.

Le colture mediamente adatte sono cipolle, fagioli, cetrioli, zucchine.

Le colture molto adatte sono colture per le quali l’ombreggiatura ha effetti positivi sulle rese quantitative come ad esempio patata, luppolo, spinaci, insalata, fave.

Il sistema agro fotovoltaico rappresenta un contributo concreto al processo di Transizione energetica e Sostenibilità per cui è molto importante valorizzare la produzione agricola condotta con questo sistema, puntando a far percepire al consumatore le ricadute positive a cui può contribuire, con una scelta consapevole di acquisto.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

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