Secondo l’ILO mangiare bene migliora il rendimento sul lavoro del 20%

Secondo l’ILO, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, una scorretta alimentazione nei luoghi di lavoro può portare a una perdita fino al 20% di produttività.

Anche i dati INAIL confermano che la disattenzione delle ore postprandiali è complice di gran parte degli infortuni.

Fornirsi da produttori a chilometro zero può essere la soluzione le mense aziendali.

Prodotti lattiero-caseari: obbligo dell’indicazione di origine in etichetta

e 1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, formaggi e yogurt.

Il provvedimento riguarda l’indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovrà essere indicata in etichetta con:
a) “paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte”;
b) “paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato”
c) “paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato”.

La truffa dell’industria agroalimentare raccontata da Christophe Brusset. Un libro per “educare i consumatori”

Il dubbio che l’industria agroalimentare occidentale potesse mettere in atto una truffa mondiale ai danni del consumatore, non adottando un sistema di etichettatura adeguata o una trasparente tracciabilità dei prodotti di origine, era sorto un po’ a tutti.

A confermarlo adesso è Christophe Brusset autore del libro “Siete pazzi a mangiarlo!” edito da Piemme.

Il quadro che delinea è allarmante.

Dietro le marmellate della colazione, il prosciutto per il panino del mezzogiorno o il minestrone surgelato, vige solo il profitto aziendale.

Sicilia: strage di ulivi nel Ragusano: “Iniettano diserbanti”

Da quasi un anno ignoti entrano in terreni privati, al fine di iniettare direttamente dentro i tronchi liquidi tossici.

E’ quanto emerge dall’inchiesta di “Il Fatto Quotidiano”, secondo cui si tratta di un “attacco sistematico che si estende per 400 ettari intorno a Modica e Pozzallo”.

Veri e propri raid organizzati che versano sostanze diserbanti sulle radici degli alberi, bruciandoli ed uccidendoli.