PIANO STRATEGICO NAZIONALE DEL BIOLOGICO e Decreto legislativo 220 del 1995

L’Italia ha aumentato la superficie investita a coltivazioni biologiche sino a 1,3 milioni di ettari, dispiegando più di 55.000 operatori, con un fatturato di quasi 4 miliardi di euro.

L’incremento costante della domanda relativa al consumo degli alimenti prodotti con metodo biologico ha indotto il Ministero delle politiche agricole a coordinare una serie di interventi finanziari di sostegno a lungo termine, codificate nel Piano strategico nazionale del biologico, approvato a fine marzo in Conferenza Stato-Regioni.

Le linee guida strategiche prevedono:

  • Azione 1 – Biologico nei piani di sviluppo rurale – Uniformare  le modalità di applicazione della misura di sostegno all’agricoltura bio prevista dai PSR tra le diverse Regioni italiane.
  • Azione 2 – Politiche di filiera – Favorire l’aggregazione dei produttori nelle varie fasi di trasformazione, distribuzione e commercio attraverso specifiche forme associative.
  • Azione 3 – Biologico made in Italy e comunicazione istituzionale
  • Azione 4 – Biologico e green public procurement – Stimolare l’utilizzo dei prodotti biologici nella ristorazione ospedaliera e nelle mense scolastiche, e l’applicazione del metodo biologico anche nella gestione del verde delle aree pubbliche.
  • Azione 5 – Semplificazione della normativa sul biologico
  • Azione 6 – Formazione, informazione e trasparenza
  • Azione 7 – Biologico paper less – Informatizzazione – Sviluppare il SIB – Sistema di Informazione del Biologico, in linea con quanto previsto dal Piano Agricoltura 2.0, per favorire la connessione con le altre banche dati utili per il settore con l’obiettivo di semplificare le procedure a carico degli operatori.
  • Azione 8 – Revisione normativa sui controlli (D.lgs 220/95) – Migliorare l’efficacia del sistema di controllo e certificazione in Italia a garanzia delle imprese biologiche e dei consumatori.
  • Azione 9 – Controllo alle importazioni –
  • Azione10 – Piano per la ricerca e l’innovazione in agricoltura biologica con l’istituzione di un comitato permanente di coordinamento per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica, con gli enti vigilati dal Mipaaf.

Al fine di consolidare la fiducia dei consumatori di cibi bio, si auspica il potenziamento dei sistemi di controllo dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi e, al contempo, il rilascio di certificazioni bio effettuata da enti pubblici e autonomi a garanzia delle imprese biologiche e dei consumatori, gestiti, gst Decreto legislativo 220 del 1995, dal Comitato di valutazione degli organismi di controllo, con il compito di esprimere pareri in merito all’adozione dei provvedimenti di autorizzazione degli organismi di controllo

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

Foto: http://www.guerzoni.com/

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