Come creare un terrazzo sostenibile ad impatto zero

Uno spazio green ad impatto zero? E’ possibile con semplici regole.

La natura e la bellezza possono essere protagoniste anche nel terrazzo con tutto il corollario di fattori positivi: la ricchezza di piante riduce l’insolazione in estate, pertanto, il calore sarà molto minore rispetto al riverbero provocato da superfici pavimentate e contribuiremo alla riduzione della CO2 che le nostre amate piante assorbono dall’aria durante la fotosintesi clorofilliana e, grazie all’energia del Sole, emettono tanto ossigeno molecolare. Inoltre vedere crescere e prendersi cura delle piante dona benessere e pace.

Anche un semplice balcone dove trascorrere delle ore spensierate e godersi il sole, con pochi suggerimenti giusti, potrà, infatti, essere trasformato in un bellissimo Eden, fiorito e lussureggiante. A patto di sceglier soltanto le piante adatte al microclima di quei pochi metri al di sopra del suolo di coltivazione, tenendo conto della radiazione, della temperatura, dell’umidità, delle idrometeore e del vento.

Una variabile determinante è l’azione del vento sui vegetali: favorisce gli scambi gassosi (H2O, CO2, O2, N) e la penetrazione della luce nelle parti basali della coltura per l’oscillazione delle foglie (sunfleck), trasporta il polline e ed i semi di molte specie. Se la velocità del vento è eccessiva, si possono verificare effetti sfavorevoli: eccessiva evapotraspirazione e stress idrico soprattutto per venti caldi, allettamento, caduta di foglie, fiori e frutti, caduta dei vasi qualora non siano ben ancorati, trasporto di sali nelle aree costiere dove, però, si troverebbero veramente bene mimose, tamerici, pomelie, cotoneaster, erica, yucca, stachys, rosmarino, agapanto, artemisia, sedum, calendula, tagete, iberis, muscari. Proprio in questi casi, le piante che sono davvero resistenti al vento creano barriere naturali che mitigano gli effetti dannosi del vento e proteggono le piante più delicate.

Particolare, non da poco, il tipo di substrato perché, per esempio, un suolo sabbioso si riscalda e si raffredda più velocemente di uno argilloso, un suolo umido si riscalda e si raffredda più velocemente di uno secco, un suolo lavorato si riscalda e si raffredda più velocemente di uno non lavorato, ma, per crescere sana, ogni pianta ha bisogno di molta terra, soprattutto del tipo adatto alle peculiari esigenze.

La conoscenza di questi parametri meteo-climatici permette di individuare le specie vegetali che si svilupperanno senza un apporto eccessivo di acqua e senza interventi fitosanitari cioè secondo i temi della salvaguardia ambientale, avendo chiaro quale sarà il momento ottimale per effettuare interventi sulle colture o quando attuare la lotta ai parassiti.

La cura preventiva con metodi bio e la scelta ponderata di piante facili e poco esigenti per il nostro terrazzo daranno origine ad un’oasi naturale ricca di fiori, bellezza e incanto nel corso delle stagioni; si attueranno anche le condizioni idonee per ospitare la piccola fauna, dagli uccelli agli insetti predatori dei patogeni che, senza nemici naturali, attaccherebbero irrimediabilmente le nostre piante.

Inoltre occorre utilizzare la pacciamatura per proteggere il terriccio nei vasi riducendo l’evaporazione di acqua, e coltivare fiori amati da api, coccinelle e farfalle.

Caldeggio sempre la riduzione degli sprechi idrici, focalizzando la scelta proprio sulle piante dalle esigenze idriche esigue laddove il sole, il caldo e il vento provocano rapida disidratazione, attuando regimi di innaffiatura proporzionati alle reali esigenze dei vegetali.

Spesso l’acqua in eccesso crea dei ristagni idrici che sono la principale causa dei marciumi radicali.

Chi ha la fortuna di un terrazzo molto grande, con un molte piante e poco tempo per irrigare manualmente, può istallare un irrigatore automatico dei vasi anche a Energia Solare,  programmabile con facilità per pianificare l’irrigazione più adatta (l’unità di controllo comprende una pompa, un pannello solare e un sistema di comando dell’irrigazione). Alcuni sistemi offrono persino la funzione di segnalazione di problemi di funzionamento.

Un approccio di questo tipo può richiedere un cambio di mentalità per cogliere un diverso aspetto della bellezza naturale, che è fatta di forza e di semplicità piuttosto che di originalità esotica.

Ma se pensiamo a quanti spazi verdi, anche potenziali, ci sono su tetti e balconi delle nostre città, è facilmente intuibile come un nuovo approccio responsabile al giardinaggio può avere un effetto veramente positivo nella godibilità del nostro “verde”, adesso e nel futuro.

Qui di seguito suggerisco un elenco di fiori ideali per l’eco-terrazzo tenendo conto che lepiante eliofile richiedono elevata intensità di luce e le piante sciafile soffrono per eccesso di luce.

Per terrazzi assolati del Centro-Sud esposti a Est – Sud Est la scelta di lavanda, santolina, rosmarino, rosa Frederic Mistral, R. Elle, R. Victor Hugo, R. Golden Celebration (se ombreggiata da una pianta dal sole di mezzogiorno), oleandro, bougainvillae, pomelia, gelsomino officinale e Sambac, plumbago, passiflora e ibischi darà spettacolari produzioni di fiori.

L’impiego di piante aromatiche in quantità, utili in cucina e per la salute, allontanano zanzare e formiche e si possono usare per preparare insetticidi naturali (es. aloe, camomilla, timo, menta); tollerano il caldo e sono profumatissime: un vero piacere in balcone.

Al Nord bisogna favorire il drenaggio dell’aria fredda ed evitare le barriere naturali ed artificiali e, ovviamente, sarà meglio scegliere specie e varietà resistenti al freddo se sono frequenti gelate precoci, optando per varietà tardive da proteggere con coperture in plastica o carta dal tardo pomeriggio sino al mattino.

Le piante da esterno resistenti al freddo per il proprio outdoor che regalano splendide fioriture sono: rincospermo,  achillea,  Alyssum, rosa banksiae, R. wichuraiana, echinacea, aster, astilbe, viola cornuta, ciclamino, Lewisia, Vinca minor, pervinca, lavandula, lavanda, elleboro, erica, agrifoglio, amamelide, bucaneve, camelia, calicanto, crisantemi.

Altro accorgimento utile è quello di non utilizzare piante con troppi colori diversi. In questo modo, infatti, il vostro balcone manterrà un aspetto armonioso ed arioso. Per un effetto ancor più attraente, sarebbe bene scegliere diversi toni o sfumature di uno stesso colore, oppure usare colori complementari.

Per esempio il rosso sta benissimo con il bianco, si abbina perfettamente con l’arancione e con il magenta; il giallo si accosta al celeste, all’arancio, al blu; il viola con l’arancione e il blu.

Potete anche optare per un effetto tono su tono giocando con gradazioni diverse di uno stesso colore come il giallo con il giallo-arancio e arancio oppure blu, azzurro e ciano.

Infine, affinché il vostro balcone sia sempre fiorito, abbinate delle piante con diverso periodo di fioritura durante l’anno.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

Foto: pexels.com

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