Glifosato: inibisce specifiche vie enzimatiche nelle interiora dei mammiferi minando irrimediabilmente la salute del bestiame. Studi a confronto

La crescente consapevolezza sui potenziali pericoli degli OGM, come i mangimi di soia geneticamente modificata, irrorati con glifosato, pubblicizzato come sicuro e incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN), nonostante sia classificato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) “probabile cancerogeno umano dannoso al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane…”, ha fatto si che paesi come El Salvador e Sri Lanka lo abbiano completamente vietato, mentre Svizzera, Francia e Germania ne reclamano l’interdizione su scala comunitaria per gli effetti negativi sulla salute dei mammiferi.

OGM: identificato un gene che distrugge le difese immunitarie delle piante. Nocività e studi a confronto

La maggior parte degli OGM, compresi l’ NK603 , il MON810 mais, il Roundup-Ready soia, prodotti da Monsanto, contengono il “Gene VI” in grado di sopprimere le naturali difese anti-patogeni e facilitare l’assemblaggio di virus potenzialmente mortali nel tessuto vegetale, rendendo le colture più suscettibili alle malattie.

A rendere nota questa importante scoperta è la rivista scientifica “Independent Science News (ISN): “Nel corso di analisi per individuare potenziali allergeni nelle colture OGM, la European Food Safety Authority (EFSA) ha tardivamente scoperto che la più comune sequenza genetica di regolamentazione commerciale OGM codifica anche un frammento significativo di un gene virale”