Le stupende plumerie: dove e come coltivarle

Le plumerie (sin. pomelie), nei paesi di origine raggiungono dimensioni grandiose, con radici molto sviluppate e con fusti ramificati che restano turgidi e ricchi di latice bianco.

Crescono rigogliose dove il clima è mite, in pieno sole, su terreni sciolti e fertili, privi di ristagno, resistendo bene alla brezza salmastra dei litorali. Dalla primavera sino alla caduta delle foglie le irrigazioni vanno effettuate senza eccessi per evitare marciumi (il terriccio dovrà asciugare tra un’adacquata e l’altra) perché producano foglie abbondanti, fiori colorati, fragranti e fusti robusti.

Si adattano perfettamente anche alla coltivazione in vaso e, quando in inverno cadono le foglie, le plumerie si comportano come le succulente: entrano in riposo vegetativo e non tollerano abbassamenti termici prossimi allo zero; pertanto, si sospendono le irrigazioni e si collocano al riparo di muri esposti a est, oppure si ritirano in appartamento dove potrebbero continuare a vegetare e, in questo caso, sarà necessaria qualche parsimoniosa innaffiatura.

A Palermo le gemme apicali delle piante lasciate all’aperto vengono riparate con gusci d’uovo essiccati al forno, per stimolare una fioritura abbondante nella primavera successiva.
Maggio è il mese ideale per la semina dei semi freschi dai quali nasceranno nuove cultivar (per il noto fenomeno della variabilità genetica) che fioriranno dopo cinque anni. Se la vostra pianta ha prodotto i baccelli, lasciateli sulla pianta anche 9 mesi sino a quando si apriranno naturalmente liberando i semi.

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Sempre in tarda primavera si esegue la propagazione per talee semilegnose fatte cicatrizzare per due settimane e piantate in vasi di 40 cmcon terriccio fertile misto a torba e sabbia di fiume.

Il trapianto andrà fatto in estate preservando il pane di terra.

AVVERTENZA: Il lattice che fuoriesce dal taglio della porzione di ramo è tossico.

Se decidete di iniziare a coltivare queste piante stupende, anziché acquistare le delicate varietà thailandesi (esistono più di 500cultivar registrate), preferite le plumerie siciliane o cretesi.

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L’Orto Botanico di Palermo, che ancora oggi ne conserva i suoi esemplari più antichi, come  “Plumeria Palermitana”, la prima varietà di acutifoglia, due volte l’anno organizza mostre-mercato del florovivaismo, con le varietà “Palermitana a fiore tondo”, “Palermitana rosa” (rustica e resistente), “Palermitana a fiore grande e petali a punta”, ”Palermitana a fiore piccolo, bianco e cuore giallo”, “Palermitana a fiore medio, bianco, con cuore giallo e striature rosse sul bordo”, “Palermitana a fiore rosso”, “Palermo Princess”, “Palermo Red kiss”, “ Palermo Red Rainbow”.

Articolo e foto: Dott.ssa Agr. Brigida Spataro
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