Xylella fastidiosa: metanodotto e scorie nucleari al posto degli ulivi. Solo una coincidenza?

Le aree nelle quali le autorità congetturano di aver rinvenuto i presunti focolai di, sono gli stessi dove ricade il progetto di attraversamento del metanodotto Snam.

Il 20 maggio 2015 il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha firmato il Decreto di Autorizzazione Unica, abilitando la costruzione e l’esercizio del metanodotto Snam che collegherà il Trans-Adriatic Pipeline da Melendugno allo snodo di Mesagne, attraversano i territori su cui le autorità presumono di aver rinvenuto i maggiori focolai di Xylella fastidiosa, e su cui sono previsti gli abbattimenti più massicci a Veglie, Oria e Torchiarolo.
L’allarme per la presunta propagazione pandemica della Xylella Fastidiosa (endemica e da sempre asintomatica in Puglia) ha indotto tutti i paesi a bloccare l’export pugliese dei prodotti agricoli e delle piante sane di olivo, vite e vari fruttiferi in Francia, Algeria e molte regioni italiane, nonostante nella storia agronomica si verifichi ciclicamente a distanza di molti decenni qualche epidemia superata naturalmente grazie alle fisiologiche capacità immunitario-rigenerative proprie di ogni vegetale in armonia col proprio habitat naturale, come dimostra l’esistenza di moltissimi olivi plurisecolari.
Inoltre uno studio scientifico del Professor Rodrigo Krugner (uno studioso del governo USA) datato 2010 “Final & Interim Research Reports” , edito dalla Cooperative Extension Specialist & Entomologist Department of Entomology – University of California era stato finalizzato all’accertamento proprio della patogenicità e della trasmissibilità attraverso gli insetti della Xylella fastidiosa fra le piante di ulivo.
La ricerca svolta aveva visto l’isolamento della Xylella fastidiosa e l’immissione del batterio in piante di ulivo sane in ambiente protetto.

Il risultato evidenziò che non si riproducono gli stessi sintomi di disseccamento rapido e bruciatura nonostante l’inoculo della Xylella nelle piante di ulivo. Dunque, nello studio, venne affermato come la patogenicità non è conseguenza certa della Xylella fastidiosa.
Sarebbe stato opportuno che venisse fatta chiarezza sulle cause alla base di questa emergenza fitosanitaria, attenendosi ad approfondite ricerche e analisi, individuando altresì eventuali pressioni commerciali che andrebbero a detrimento dell’ imponente patrimonio arboreo italiano.
Il professor Dino Borri, ordinario del Politecnico di Bari ha presentato uno studio preparato da un gruppo di esperti di cui è coordinatore, evidenziando che: “Tra emissioni, condotte, tunnel e terminal, rischia di mettere a rischio migliaia di ulivi, l’assetto idrogeologico della costa, una spiaggia e un’oasi protetta, senza parlare dell’ecosistema che vede, tra le specie a rischio, cetacei e tartarughe caretta caretta”.

Il progetto del metanodotto è stato elaborato dalla EGL, ora denominata Axpo, società attiva soprattutto nel trading di elettricità, gas e prodotti finanziari energetici, che nel 2003 iniziò uno studio di fattibilità conclusosi nel 2006 con parere positivo circa la realizzabilità tecnica, economica e ambientale del gasdotto.
Nessuna autorità e multinazionale ha interpellato i cittadini del Salento.
A settembre del 2014 il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, aveva firmato il decreto di compatibilità ambientale, superando il parere negativo espresso dalla Regione Puglia e del Ministero dei Beni Culturali.

Il parere positivo del Ministero dell’Ambiente, a valle di un’approfondita analisi delle alternative di circa 50 pagine, ha confermato che il sito migliore per l’approdo del gasdotto sulle coste salentine è San Foca, per il minor impatto ambientale e paesaggistico: «Valutato pertanto, per quanto sopra riportato circa l’approfondimento delle alternative, effettuato considerando ulteriori aree di indagine e parametri di valutazione così come richiesto durante la fase istruttoria, che l’ipotesi D1 (San Foca) risulta l’alternativa migliore sotto i profili tecnico, ambientale e paesaggistico. Si evidenzia che in questa alternativa la tecnologia del microtunnel permetterà di ridurre al minimo le interferenze con la fascia litoranea (potenziali impatti sul turismo, sul paesaggio e sull’ambiente)».
Purtroppo il Ministro Guidi ha già emanato un’ordinanza che abilita la costruzione e l’esercizio dell’opera, sostituendo ogni altro atto formale di assenso delle altre amministrazioni intervenute nel procedimento, approvando il progetto e dichiarando altresì la pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’infrastruttura, anche ai fini degli espropri. Il decreto stabilisce infatti che i lavori dovranno iniziare entro il 16 maggio 2016 e l’operatività dell’infrastruttura dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020.

Link utili :

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/29/15A05031/sg
http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-08-29/la-commissione-nazionale-via-autorizza-gasdotto-tap-salento-1134.shtml?uuid=AB3ekXoB&refresh_ce=1http://
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/per-i-media/comunicati-stampa/2032759-tap-ministro-guidi-firma-decreto-autorizzazione-unica-metanodotto

Dott. ssa Agr. Brigida Spataro

Foto:http://www.visitterredeitrabocchi.it/incontri-di-gusto-il-bosco-degli-ulivi/

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