Polline di Pino bianco: potenzia il sistema immunitario e blocca gli effetti negativi delle radiazioni nucleari

Pinus L, originario delle coste del Mediterraneo, caratterizza i boschi di alta montagna italiani. E’ un genere di alberi e arbusti resinosi, sempreverdi, eliofili e termofili, longevi, dotati di foglie costituite da aghi flessibili.

Le poderose radici si sviluppano in profondità specialmente nei terreni sciolti e sabbiosi che rendono stabili. In Italia, coltivati come specie pioniere per il rinsaldamento dei pendii, sono presenti nelle aree alpine il pino mugo e pino silvestre; mentre nella zona costiera mediterranea sono diffusi il pino marittimo, il pino domestico e pino d’Aleppo.

Sono piante monoiche. Tra aprile e maggio avviene l’antesi: i fiori maschili (microsporofilli) presentano un peduncolo e una parte distale squamiforme, sulla cui pagina inferiore sono le sacche polliniche gialle; i coni femminili (macrosporofilli) verdi striati di viola e con due ovuli fertili, dopo la fecondazione lignificano, trasformandosi in pigne contenenti i pregiati pinoli molto energetici, ricchissimi di fosforo e vitamina E.

La tintura madre di Pinus montana ha particolari proprietà rigenerative della cartilagine articolare e cura reumatismi, disturbi respiratori, mal di gola, infezioni urogenitali ed emorragie.

Il polline di pino contiene una quantità sorprendentemente elevata di Potassio e sali minerali che potenziano il sistema immunitario, proteine, vitamine, amminoacidi, polifenoli che, nel corpo umano, fermano la reazione a catena dei radicali liberi e incrementano il livello dei nostri antiossidanti enzimatici endogeni, soprattutto il Superoxide Dismutase, in grado di disattivare le particelle radioattive.

In natura le radiazioni sono sostenibili dagli esseri viventi: i raggi cosmici che colpiscono, per esempio, il Potassio terrestre creano un isotopo, il Potassio 40.

L’effetto dannoso delle radiazioni provenienti da Fukushima e i problemi derivanti dalla contaminazione da Cesio radioattivo diffusa su tutto il pianeta, sugli esseri viventi è dovuto alla rottura dei legami chimici delle molecole e alla trasmutazione di alcuni nuclei in altri elementi poiché, quando il nucleo è instabile, per il noto fenomeno della trasmutazione, tende naturalmente a raggiungere uno stato stabile attraverso l’emissione di particelle e conseguente decadimento dell’atomo in un altro tipo di atomo che a sua volta può essere stabile o radioattivo; così l’Uranio radioattivo si trasformerà in Piombo, il Cesio 137 in Bario 137 che a sua volta rapidamente trasmuta in una forma stabile, ecc.

Alcuni metalli pesanti, come il Cesio, hanno, purtroppo, la capacità di rimpiazzare minerali come il Potassio, fondamentale nei legami enzimatici del metabolismo umano;  se il Potassio è carente, sarà il Cesio a fissarsi nei legami enzimatici alterando importanti attività cellulari e predisponendo l’organismo a pericolosi processi degenerativi.

Arricchire la dieta con alimenti ricchi di potassio contribuisce a mantenere l’organismo sano e protetto e integrare l’alimentazione con il polline di pino può essere vitale per contrastare gli effetti negativi delle radiazioni nucleari.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

FOTO: http://www.giardinaggionline.net/immagini/alberi-arbusti/pino/pigna-albero-pino-zoom.jpg

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