Inula viscosa e Eupelmus urozonus: un esempio di rapporto ecologico mutualistico tra pianta e insetto utile

Un ambiente ricco di piante spontanee favorisce l’equilibrio e la stabilità dell’ecosistema incrementando le possibilità di autodifesa dell’olivo. La valorizzazione di fiori spontanei come risorsa naturale, studiando e valorizzando le sinergie utili alle coltivazioni principali è una pratica fondamentale nei metodi di agricoltura biologica e biodinamica.

Alcune essenze vegetali, infatti, ospitano fitofagi predatori della mosca olearia (Bactrocera oleae).

Una pianta mellifera spontanea dell’area del Mediterraneo, l’Inula viscosa, è attaccata da un insetto galligeno, Myopites stylata, che rappresenta l’ospite svernante dell’Eupelmus urozonus, un Imenottero parassitoide polifago che compie 2-3 generazioni all’anno sulla mosca delle olive.

Dell’Inula viscosa è stata studiata anche l’attività fitotossica contro piante parassite quali Orobanche crenata e Cuscuta campestris. (grazie all’acido-α-costico e i sesquiterpeni lattonici, indicati come inuloxine A-D, che inibiscono la germinazione dei semi).

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

 

FOTO http://yabanicicek.com/resources/inula_viscosa_6.jpg

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