Potature: l´ombra e la qualità della vita. Ecco la guida agronomica

In estate niente è di più ristoratore che passare sotto le chiome degli alberi per ripararsi dal sole e dall’afa. Eppure questo refrigerio in molte città viene tolto improvvisamente ogni anno nei mesi più torridi con le solite aberranti potature di tutta la vegetazione.

Perché diciamolo interventi cesori così drastici e senza alcun criterio effettuati su esemplari dei quali è stata gravemente deturpata la struttura con forme assurdamente squadrate (in estate poi…!) sovvertono tutti i criteri agronomici che infatti la sconsigliano indiscutibilmente in questo periodo perché indeboliscono troppo la vitalità degli alberi e la raccomandano alla fine dell’inverno.  

Il ruolo dell´albero nella città è di straordinaria importanza in quanto riduce la temperatura per l´energia che assorbe per effettuare la traspirazione e la fotosintesi, aumenta l´umidità relativa dell´aria, riduce la radiazione solare sino all´80%, permette un movimento continuo dell´aria evitando la formazione di  smog e fissa le polveri sottili che circolano nell´aria. Gli aspetti descritti chiariscono bene l´importanza per la qualità della vita e i benefici forniti dagli alberi nelle città; ma queste straordinarie funzioni vengono meno, o comunque molto ridotte, quando agli alberi si riduce drasticamente la chioma. In pochi minuti con alcuni tagli di motosega la “potatura” è fatta portando via, però, anche il futuro “frutto” offerto dagli alberi ai cittadini: l´ombra e la qualità della vita sopra rappresentata. Nella canicola estiva, non è più possibile usufruire del refrigerio che avrebbe potuto fornire, in condizioni normali, l´alberata.

Non si è a conoscenza della qualifica degli operai che stanno effettuando la potatura degli alberi in Piazza Don Bosco; tuttavia è evidente che gli interventi cesori risultano spropositati. Da oltre trent’anni sono spiegati gli effetti nocivi della tecnica di potatura con rimozione severa della chioma. La potatura scriteriata, oltre che antieconomica rende più pericolosi gli alberi: i grandi tagli e la rimozione della chioma inducono nell’albero stress e l’accesso a numerose malattie responsabili della degenerazione del legno, indebolisce la pianta per eccesso di asportazione dell’apparato fogliare e spesso viene accompagnato da una anomala produzione di germogli nel punto in cui è stato eseguito il grosso taglio, poco ancorati al fusto e quindi soggetti a distacco. Sviluppandosi in un unico punto snaturano la normale struttura dell’albero e, con il loro accrescimento possono divenire pericolosamente instabili.

E’ assolutamente necessario evitare le potature estive e la direzione e l’esecuzione degli interventi manutentori dell’alberatura vada affidata a figure professionali responsabili e competenti per evitare di storpiare altri alberi, privando del godimento degli effetti benefici che la vegetazione dona.

La potatura estiva, esclusivamente come intervento straordinario, può essere effettuata esclusivamente per eliminare rami secchi, lesionati o ammalati, per motivi di difesa fitosanitaria, per problemi di pubblica incolumità, per rimuovere elementi di ostacolo alla circolazione stradale, nei casi di interferenza con reti tecnologiche preesistenti o con infrastrutture. Salvo specifica autorizzazione del settore ambiente e verde pubblico, è vietata la capitozzatura.

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

Foto: www.lifegate.it

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