Miraggio OGM: nuove autorizzazioni della Commissione Ue per le importazioni

La Commissione europea ha adottato cinque autorizzazioni per nuovi organismi geneticamente modificati sia per uso alimentare che per mangimi.

Di cosa si tratta? Due nuove varietà di cotone e tre di mais, nonché il rinnovo della licenza per il mais (noto con la sigla Mon810), unica pianta transgenica autorizzata per la coltivazione nell’Unione Europea.

La decisione riguarda esclusivamente le importazioni, non le coltivazioni.

Lotta al caporalato: stop alle aste a doppio ribasso

Per favorire la trasparenza, l’equità e la legalità in agricoltura e il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori si è stipulato un Protocollo d’intesa del ministero dell’Agricoltura con Federdistribuzione e Conad.

Un patto di impegno per promuovere con un codice etico  che contenga le linee guida per stabilire pratiche commerciali leali in tutta la filiera agroalimentare nonché gli impegni nell’acquisto dei prodotti agroalimentari da parte della Grande distribuzione organizzata.

La convenienza dello “shale gas” convince il Regno Unito. Dal 2025 stop al carbone

Il Regno Unito ha intrapreso una nuova rivoluzione industriale, decisamente green. Entro il 2025 si vuole raggiungere il traguardo di eliminare completamente gli impianti a carbone, stando al calendario governativo Via Twitter il gestore della rete elettrica inglese, National Grid,  ha annunciato che il 21 aprile scorso neppure un grammo di carbone è stato bruciato per la produzione…

Hai un sogno green? Lo Stato regala masserie e castelli per le vie del silenzio

Il demanio vuole recuperare oltre 100 immobili pubblici lungo i percorsi del “Turismo Lento“, da percorrere a piedi o in bicicletta sui cammini storico-religiosi e ciclo-pedonali che attraversano l’Italia.

Di cosa si tratta? Piccole stazioni, palazzi storici, antichi castelli e monasteri, locande, masserie, ostelli ma anche torri. Un patrimonio storico da riqualificare per fornire nuove strutture turistiche ai viaggiatori e turisti.

Trattasi di 103 beni, 43 dello Stato, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas,

Lo Stato mediante concessione gratuita (9 + 9 anni) le affida ad imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da soggetti fino a quaranta anni”

Food Made in Italy: Usa principale mercato di sbocco. Contrasto al fenomeno dell’Italian sounding

L’accordo siglato l’8 maggio 2017 da ICE con “Walmart”, la più grande catena operante nel canale della grande distribuzione organizzata negli Stati Uniti, rappresenta l’ultimo tassello di una strategia volta a valorizzare il Made in Italy che ha portato negli USA un ritorno pari a 15 volte l’investimento effettuato dal nostro Paese.Ma quali sono le regole da conoscere per esportare in Usa? Come si attrae l’attenzione dell’importatore?

Urban Farming: la nuova frontiera dell’agricoltura

Costruire un’azienda agricola sostenibile nel bel mezzo di una grande città? Adesso si può coltivare spazi dismessi o inutilizzati all’interno delle aree urbane, sfruttando le più moderne tecnologie.

Ecco la business idea su cui si basa Gotham Greens, un’innovativa azienda agricola urbana con sede a Brooklyn, New York. L’obiettivo è rendere il sistema agricolo e alimentare più sostenibile, coltivando alimenti di alta qualità nelle aree urbane che hanno bisogno di rivitalizzazione economica, mediante anche la creazione di posti di lavoro.

Le aziende agricole che non usano pesticidi aumentano produzione e redditività. Lo conferma l’INRA

L’indagine pubblicata su Nature Plants scardina lo stereotipo secondo cui per sfamare un mondo in continua crescita demografica, sia impossibile rinunciare ai fitofarmaci.

Le aziende agricole che usano pochi pesticidi hanno più da guadagnare che da perdere. A confermarlo è lo studio curato dai ricercatori dell’INRA (Institut national de la recherche agronomique) francese, uno dei più importanti centri di ricerca sull’agricoltura del mondo.

Prodotti lattiero-caseari: obbligo dell’indicazione di origine in etichetta

e 1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, formaggi e yogurt.

Il provvedimento riguarda l’indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovrà essere indicata in etichetta con:
a) “paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte”;
b) “paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato”
c) “paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato”.

La truffa dell’industria agroalimentare raccontata da Christophe Brusset. Un libro per “educare i consumatori”

Il dubbio che l’industria agroalimentare occidentale potesse mettere in atto una truffa mondiale ai danni del consumatore, non adottando un sistema di etichettatura adeguata o una trasparente tracciabilità dei prodotti di origine, era sorto un po’ a tutti.

A confermarlo adesso è Christophe Brusset autore del libro “Siete pazzi a mangiarlo!” edito da Piemme.

Il quadro che delinea è allarmante.

Dietro le marmellate della colazione, il prosciutto per il panino del mezzogiorno o il minestrone surgelato, vige solo il profitto aziendale.

Racket delle buste di plastica biodegradabili: circa la metà dei sacchetti in circolazione sono illegali

Nel corso della campagna condotta dai Carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente, sono state sequestrate 89 tonnellate di shoppers da asporto monouso difformi dalla norma UNI EN13432 o contraffatte con segni falsi.

Ecco un dato allarmante emerso dalle numerose indagini eseguire in tutta Italia: circa la metà dei sacchetti tuttora in circolazione sono illegali.

Un volume pari a circa 40 mila tonnellate di plastica e una perdita per la filiera legale dei veri shopper bio pari a 160 milioni di euro, 30 solo per evasione fiscale.Ma c’è una start-up nata per la rivendita di prodotti ecologici e compostabili (dai bioshopper ai prodotti per l’agricoltura a quelli usa e getta per la ristorazione) che vuole sovvertire il sistema illegale della produzione dei sacchetti.

Si chiama Cooperativa Ventuno e nasce dall’impegno di Gennaro Del Prete e Massimiliano Noviell.