Troppo buono per essere buttato: contro lo spreco ci aiuta una app

Nella Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, promossa dal Ministero dell’Ambiente con la campagna Spreco Zero  del 2018 sono stati resi noti i dati sullo spreco alimentare degli italiani: “Sei connazionali su dieci dichiarano di gettare il cibo ancora commestibile solo una volta al mese (17%), o addirittura più raramente (43%). Il 16% butta alimenti buoni una volta alla settimana e il 15% ogni due settimane. Ma quasi tutti – il 92% – si sentono tristi e in colpa quando si ritrovano a gettare il cibo. Solo il 7% si dichiara indifferente davanti allo spreco alimentare che ha procurato. E complessivamente 4 italiani su 10 (il 39%) dichiarano di sprecare meno di due anni fa” L’Osservatorio Waste Watcher (Lmm/Swg) comunica la ‘waste parade’ dei cibi piu’ sprecati in Italia: al primo posto (31 % della somma risposte) la frutta e al secondo l’insalata (29% somma risposte), quindi le verdure e il pane, seguono affettati (salumi), il formaggio e latticini. Quindi yogurt e latte, pasta già cotta, carne cotta e carne cruda. In fondo le uova e le salse (5%), e i dolci (4%).

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Se riflettiamo bene su questi dati, gli italiani buttano più frequentemente i cibi sani e che si dovrebbero consumare più spesso come frutta e verdura.

Contro lo spreco alimentare è nata un’applicazione per smartphone e tablet che permette di acquistare, a prezzi molto vantaggiosi, le pietanze invendute nei locali.

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Geniale. La app si chiama «Too good to go» e consente di acquistare pietanze a partire da 2 euro. Gli utenti possono ordinare i cibi e pagarli con la carta di credito, per poi ritirarli nei locali all’ora indicata, generalmente dopo pranzo e/o  cena.

Il cibo che quotidianamente avanza dai  ristoranti, invece di finire nella spazzatura, può essere apprezzato e consumato.

La collaborazione e la rete tra i ristoratori è stata fondamentale ed ha permesso una facile ed inarrestabile diffusione.

Dopo Manchester e Birmingham, approda a Londra e a Roma. Siete pronti?

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Mangia bene, risparmia e salva il Pianeta, attraverso la lotta agli sprechi alimentari che anche il Governo ha rilanciato recentemente rilanciato con l’approvazione della legge “Antisprechi” , avente ad oggetto la donazione delle eccedenze alimentari da parte degli operatori del settore alimentare o farmaceutico in favore di persone indigenti. Lo scopo principale è quello di ridurre notevolmente gli sprechi in ciascuna fase produttiva e/o di trasformazione, distribuzione e somministrazione.
Quindi, i prodotti che, fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza, sono commestibili ma scartati dalla catena agroalimentare per ragioni prettamente estetiche o perché in prossimità della data di scadenza, possono essere ceduti a titolo gratuito dalle aziende o piccoli imprenditori alle persone più bisognose.

Articolo: Dr.ssa Stefania Mangiapane

Foto: Pixabay.com

Pot: Cucina e Bottega – potcucina.it/

 

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