Agricoltura: dopo una vita da voucher, una pensione da 200 euro al mese

“Ogni parola che sa di campagna mi tocca e mi scuote”. È il protagonista de Il diavolo sulle colline di Cesare Pavese a parlare.

La parola voucher è sempre più usata in agricoltura. Secondo un rapporto di Inca, patronato della Cgil, il lavoratore retribuito con i voucher avrà una pensione media pari “a 208,35 euro al mese.

Ecco i numeri che segneranno il futuro dei “voucheristi” a cui è assolutamente preclusa ogni strada per arrivare a “maturare almeno un assegno dignitoso“, si legge.

Se confrontiamo il trattamento dei voucheristi con quello degli agricoli stagionali, resta un comune denominatore:  precarietà del mercato del lavoro e povertà dei diritti . La pensione di reversibilità diventa una “chimera”, insieme alle prestazioni di invalidità.

Dove è andata a finire la dignità che ha spinto i nostri padri a battersi per i propri diritti?

Cosa ci ha assopito a tal punto da subire discriminazioni tali da permettere che ci siano pensionati privilegiati da 1.500,00 euro al giorno?

Dato che adesso lo slogan più diffuso in politica è che non c’è più differenza tra destra e sinistra, vi suggerisco il primo punto del vostro programma.

Caro Emiliano, a noi giovani poco importa che il tuo primo intervento da premier sarà riunire il nuovo partito. Noi giovani vogliamo eleggere qualcuno che ci rappresenti, che si batta per rimettere in pista il Nostro Paese, partendo dal diritto al lavoro.

Che dissipi la convinzione che solo i più intelligenti migrano all’estero e i più stupidi rimangono.

Che dissipi lo stereotipo che i giovani non vogliono spostarsi dalla propria città. In realtà, non possono.

Perché semplicemente, se rimangono nella propria terra, quel poco che guadagnano, lo risparmiano.

Gli eroi sono i trentenni e i loro padri che continuano a credere nell’agricoltura. Nonostante tutto.

I giovani e i saggi agricoltori che resistono e non partono, lasciando terreni incolti, dovrebbero essere una delle vostre priorità.  

Caro Bersani, partire dall’Articolo 1 della Costituzione, non serve solo a racimolare voti, serve prima di tutto a fare in modo che le aziende non falliscano per le troppe tasse.

Significa operare per una decontribuzione fiscale delle aziende.

Significa permettere ai giovani di aprire una nuova start up, come succede a Londra, con soli 30 euro.

Significa guardarsi un po’ attorno, cari politici, e cominciare a lavorare per il bene comune.

A cura di Stefania Mangiapane

Foto:https://bombacarta.com/2014/11/30/ogni-parola-che-sa-di-campagna-mi-tocca-e-mi-scuote/

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