Pompelmo: il miglior antibiotico

Il pompelmo (Citrus paradisi), rutacea  sempreverde  originaria delle  Bahamas e introdotta in Europa attraverso l’India orientale per la Via della seta, si coltiva ormai in tutte le aree del mondo caratterizzate da inverni non troppo rigidi; in Italia trova condizioni pedoclimatiche ideali nella Piana di Catania   e nella Conca d’Oro palermitana.

 TECNICA COLTURALE

Dal punto di vista agronomico le esigenze colturali non sono dissimili da quelle del limone e dell’arancio:

–            non tollera temperature inferiori ai 5° C, per cui può essere coltivato in piena terra solo dove l’inverno è mite e, sempre, al  riparo dai venti impetuosi che ostacolano l’impollinazione e provocano la cascola dei frutticini appena allegati,

–            soffre il caldo troppo secco;

–            garantire una buona esposizione al sole;

–            il terreno deve essere sabbioso, sciolto, fertile, profondo e ben drenato, per evitare marcescenza alle radici, e mai argilloso.

E’ indicato l’interrimento, all’impianto (gennaio – febbraio), di letame maturo distribuito anche sotto la chioma della pianta dopo il raccolto.

Le irrigazioni sono necessarie soprattutto in estate.

La potatura va eseguita in autunno tenendo presente che i rami fruttiferi hanno un portamento assurgente e che l’abbondanza di foglie determina la produzione quanti\qualitativa dei frutti. Pertanto si praticano interventi cesori solo sui rami affastellati, per favorire una sufficiente ventilazione all’interno della chioma, e sui rami secchi (verificabile praticando un leggero taglio per essere certi che ha subito irreparabili danni da gelo o se invece il legno sottostante è verde quindi vitale).

Nelle aree più miti è diffusa la pratica dell’innesto di pompelmo su arancio amaro (Citrus × aurantium L.) per ottenere alberi che raggiungono persino 13-15 metri di altezza.

Dove il clima è meno caldo si può usare come soggetto il Poncirus trifoliata che conferisce al nesto sviluppo contenuto e maggiore resistenza a temperature più basse.

Nei terreni fertili le piante innestate su Citrus × aurantium vanno disposte alla distanza 8×8; mentre si adotteranno sesti 6×6 se innestati su Poncirus trifoliata.

Esistono sul mercato molte varietà di pompelmo tra cui “Duncan”, “White Marsh”, “Sunrise”, “Marsh-seedless”, “Thompson”, “Ruby” e“Star Ruby” a polpa rosa, derivata da una mutazione spontanea del pompelmo giallo e stabilizzata tramite irraggiamento con neutroni lenti  ed esposizione a radiazioni ionizzanti (http://mvgs.aea.org/Search.aspx?ID=281).

Tra le ibridazioni più famose si ricorda il “Mapo” (Citrus x tangelo), un incrocio tra il mandarino “Avana” e il pompelmo “Duncan” dallapolpa, giallo oro e sapore gradevolmente acido e buccia verde sottile.

 PROPRIETA’

Il pompelmo è una preziosa fonte di naringenina, prezioso flavonoide dagli effetti antitumorali; apporta fibre, vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E), beta carotene, licopene, luteina, zeaxantina e sali minerali (potassio, calcio, ferro, zinco, rame, fosforo, magnesio, zolfo, manganese, selenio); stimola la produzione degli enzimi digestivi, ha un’importante azione depurativa del sangue, è diuretico e aiuta a dimagrire in quanto velocizza la conversione dei grassi in energia.

Limonenecitrale e pinene, oli essenziali presenti nella buccia, hanno un  importante effetto antidepressivo.

Il Grapefruit-Seed Extract vanta proprietà antimicotiche, antimicrobiche e antibatteriche ad ampio spettro, rese note dall’International Journal of Food Science & Technology (”Antimicrobial properties of grape seed extracts and their effectiveness after incorporation into pea starch films”) e dal Postharvest Biology and Technology che ha pubblicato uno studio del College of Food Science and Nutritional Engineering e del China Agricultural University (“Antibacterial effect of Grapefruit Seed Extract on food-borne pathogens and its application in the preservation of minimally processed vegetables”). In particolare si evidenzia come  il Grapefruit-Seed Extract, già alla diluizione di 1:512 in 15 minuti dal contatto, distrugge selettivamente la membrana e il citoplasma di 800 tipi di batteri tra cuiEscherichia coli, Candida albicans, Helycobacter pylori e annienta oltre 100 funghi dannosi all’organismo.

L’estratto di semi di pompelmo, come riportato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine, è un energico antivirale e battericida; ricco di bioflavonoidi, esperdina, vitamine, acido citrico, steroli e sostanze amare, fortifica la funzionalità epatica e renale, stimolando in modo naturale il sistema immunitario.

Forse è opportuno leggere il bugiardino allegato ai preparati a base di antibiotici e antipiretici di sintesi, oppure approfondire i più recenti studi pubblicati sul Current Therapy e, solo allora, decidere se è il caso di ingerirli o ricorrere a questo frutto straordinario e agli infusi di eucalipto, zenzero, timo, salvia, fiori di camomilla, malva, e aspettare che, con la febbre, l’organismo produca gli anticorpi necessari  per depurarsi delle tossine.

L’estratto fluido di semi di pompelmo può essere utilizzato, anche, come conservante atossico nelle preparazione delle confetture.

Una chicca: poche gocce diluite in acqua sono un efficace anticrittogamico per le piante.

Costituisce un ottimo igienizzante dei locali domestici e ospedalieri.

AVVERTENZE

Interagisce significativamente se assunto insieme a specifici farmaci e anticoncezionali (http://www.sifweb.org/).

Dott.ssa Agr. Brigida Spataro

 Foto: http://www.ilsagroup.com/upload/colture/gallery/75/phpWij89E_pompelmi7.jpg

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