Hai un sogno green? Lo Stato regala masserie e castelli per le vie del silenzio

Il demanio vuole  recuperare oltre 100 immobili pubblici lungo i percorsi del “Turismo Lento“, da percorrere a piedi o in bicicletta sui cammini storico-religiosi e ciclo-pedonali che attraversano l’Italia.

Di cosa si tratta? Piccole stazioni,  palazzi storici, antichi castelli e monasteri, locande, masserie, ostelli ma anche torri. Un patrimonio storico da riqualificare per fornire nuove strutture turistiche ai viaggiatori e turisti.

Trattasi di 103 beni, 43 dello Stato, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas,

Lo Stato mediante concessione gratuita (9 + 9 anni)  le affida ad imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da soggetti fino a quaranta anni” (come previsto dal D.L. Art Bonus e Turismo) oppure in concessione di valorizzazione fino a 50 anni ad operatori che possano sviluppare un progetto turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di partenariato pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.

Date quindi sfogo alla vostra creatività per ammodernare le strutture in disuso lungo la Via Appia, la Via Francigena, il Cammino di Francesco, il Cammino di San Benedetto e le ciclovie Vento, Sole e Acqua (Acquedotto Pugliese), partecipare alla  consultazione pubblica  che dal 9 maggio al 26 giugno vuole raccogliere tutte le idee e suggerimenti da chiunque sia interessato all’iniziativa. Il bando sarà pubblicato entro l’estate, su agenziademanio.it.

Cammini e Percorsi – ha dichiarato Roberto Reggi – è un progetto che racchiude tutti gli obiettivi strategici che guidano l’attività quotidiana dell’Agenzia: il recupero di immobili pubblici non più utilizzati, il supporto e la collaborazione con gli Enti territoriali, il confronto continuo con le altre istituzioni per trovare soluzioni ai problemi, il coinvolgimento della cittadinanza, la trasparenza nella gestione del patrimonio immobiliare dello Stato, l’attenzione verso le realtà locali e la volontà di generare valore economico e sociale grazie alla collaborazione pubblico-privato. Come è accaduto per il progetto Fari, oggi parte un cammino appassionante di trasformazione e rigenerazione di queste 100 strutture che coinvolgerà i giovani e le realtà locali in cui vivono, un beneficio reale che impatterà sui territori e sul turismo”.

a cura della Dr.ssa Stefania Mangiapane

Foto: http://www.linkingcalabria.it/

FormazioneTurismo.com

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