Zafferano bio: massimo risultato reddituale con minimi sforzi. Ecco tutti i consigli utili

Lo zafferano (Crocus sativus) è una bulbosa perenne molto rusticache prospera nelle aree soleggiate, dove il clima è caldo e asciutto. Non tollera gli inverni rigidi e va protetta dai venti dominanti.L’impianto dello zafferano va effettuato, previa erpicatura o sarchiatura e letamazione, da metà agosto fino alla fine di settembre dopo le prime piogge estive.
I bulbi si interrano in solchi paralleli profondi 10 – 15 cm, ad una distanza tra i bulbi sulla fila di circa 10 cm e tra le fila di circa 20 cm

Il mio orto bio: l’anguria

Come scegliere le angurie? Il dubbio amletico risolto dal nostro esperto agronomo. E non solo. Ecco Tutte le proprietà del succoso frutto rosso

Trifoglio: tecniche di bioagricoltura e proprietà

Il trifoglio rosso (Trifolium pratense) e il trifoglio bianco (Trifolium repens), leguminose foraggere molto diffuse per l’alimentazione del bestiame e per la capacità azotofissatrice dei batteri simbionti nelle loro radici (capaci di fissare l’azoto atmosferico e arricchire di azoto il terreno), sono altresì potenti fitoestrogeni naturali per la considerevole percentuale di isoflavoni solubili in acqua che agiscono nell’organismo umano come gli estrogeni, ormoni essenziali nel processo riproduttivo femminile; rallentano l’invecchiamento della pelle e delle mucose e attenuano i disturbi legati alla menopausa e alla sindrome premestruale.

Uva: tecniche di coltivazione della vite e proprietà curative

La vite comune (Vitis vinifera L.), è un arbusto a foglia caduca, rampicante della famiglia Vitaceae con portamento usualmente determinato dal sistema di allevamento così come la vigoria e la precocità di fioritura sono strettamente condizionati dal portinnesto scelto; mentre il portamento naturale è irregolare, con ramificazione rada e lunga anche diversi metri.L’uva è una preziosa fonte di sali minerali, soprattutto di ferro, calcio e potassio.

Cyperus rotundus, pianta officinale dalle virtù afrodisiache e anticarie

I tuberi di Cyperud rotundis sono eduli ed hanno un buon valore nutrizionale, sono considerati afrodisiaci, emmenagoghi, stimolanti, diuretici e carminativi. Secondo una ricerca di un team di scienziati internazionali, pubblicata su ‘Plos One’, condotta dall’Università autonoma di Barcellona e dall’Università di York negli scavi dei 5 siti preistorici di Al Khiday diretti da Donatella Usai dell’Istituto italiano per l’Africa e l’oriente di Roma, il Cyperus rotundus, oggi considerata un’erbaccia, costituiva una parte importate della dieta preistorica delle popolazioni che vivevano nel Sudan centrale in quanto ne conoscevano le qualità nutrizionali e medicinali.

Il mio orto sinergico bio: Pomodoro. La guida agronomica.

Il pomodoro è un frutto ricco di acidi organici, potassio e ferro, beta carotene, vitamine A e C, ma soprattutto di licopene un pigmento rosso brillante presente specialmente nella buccia, antiossidante, antiangiogenico, che protegge efficacemente la pelle dall’invecchiamento precoce. La percentuale di licopene varia con le cv. e aumenta con la maturazione. Inoltre cotto insieme all’olio evo è più biodisponibile e maggiormente concentrato che non nel frutto crudo. Ecco come coltivarlo

Il mio orto bio: coltivare la melanzana

La melenzana è povera di calorie ma ricca di potassio, iodio e ferro, stimola il metabolismo, il fegato e non disturbano le funzioni renali.

Contengono salicilati, l’ingrediente attivo dell’aspirina.

Un test di valutazione della dipendenza da nicotina condotto su 1000 fumatori dai 25 anni di età in su, presso la University of Buffalo ha evidenziato che le melanzane, la frutta e la verdura rendono il sapore del tabacco ripugnante, a differenza di alcol, caffè e carne, così che chi ha il vizio del fumo riesce più facilmente a smettere di fumare o fumare meno frequentemente durante il giorno.

Papaya: il frutto dalle mille proprietà. Studi scientifici a confronto

Il frutto acerbo della Papaya contiene molti più enzimi papaina, chimopapaina e papaialisozima rispetto al frutto maturo.
Le vitamine, i minerali e gli oligoelementi di cui la Papaya è ricca, svolgono la funzione di “coenzimi”.
I frutti di papaya sono ricchi di flavonoidi, vitamina C, oligoelementi con azione “coenzimatica” (magnesio, potassio, selenio, ferro, calcio in forma naturale biologica assimilabile), tiamina e papaina, principio ad attività proteolitica utile nei problemi digestivi e dell’apparato gastrico.