3 cibi della felicità: ingredienti del buonumore

Vi è una connessione tra alimentazione sana e il nostro benessere? Sicuramente, perche’ “Siamo fatti di ciò che mangiamo”.

Una dieta composta da cibi freschi, naturali e pieni di nutrienti utili all’organismo rafforza il sistema immunitario e alimenta le funzioni vitali, così come l’umore e la capacità di gestire lo stress.

Come spesso confermato da ricerche, quello pubblicato sul British Medical Journal: Nutrition Prevention & Health di Ailsa Welch, ricercatrice dell’Università dell’East Anglia e autrice principale dello studio sui dati di circa 9.000 studenti di 50 scuole inglesi (7.570 bambini della scuola secondaria e di 1253 bambini della scuola primaria nel Norfolk), attraverso test che riguardavano l’allegria, i momenti di relax e rapporti interpersonali, ha dimostrato il legame tra le scelte alimentari e il benessere mentale.

Quali sono i tre cibi della felicità?

Ciccolato

Noci e frutta secca

Verdure a foglia verde


E’ stata, infatti, trovata una connessione diretta tra alimentazione sana e punteggi di benessere più alti. Un maggiore consumo di frutta e verdura era significativamente associato a un maggiore benessere. Inoltre, coloro che non mangiavano a pranzo avevano punteggi di salute mentale inferiori così come quelli che saltavano la colazione.
Ailsa Welch ha sottolineato: “Sappiamo che lo scarso benessere mentale è un problema importante per i giovani ed è probabile che abbia conseguenze negative a lungo termine. Sebbene i legami tra alimentazione e salute fisica siano ben compresi, fino ad ora non si sapeva molto sul fatto che l’alimentazione abbia un ruolo nel benessere emotivo. In quanto fattore potenzialmente modificabile, la corretta alimentazione rappresenta un importante obiettivo di salute pubblica per le strategie per affrontare il benessere mentale dell’infanzia” .


Dall’indagine ‘Okkio alla Salute’ del ministero della Salute è emerso che il 41% dei bambini preferisce cibi raffinati industriali, junk food e bevande zuccherate anzichè verdure crude, frutta e legumi, con la conseguenza che più di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo, mentre il 12,3% dei bambini è obeso.
Il 23,6% dei genitori dichiara che i propri figli, quotidianamente bombardati da uno tsunami di disinformazione alimentare e di pubblicità ingannevole, non consumano quotidianamente frutta e verdura e riesce difficile trasmettere il messaggio che lo stile di vita e la salute metabolica dipende dal consumo quotidianamente frutta e verdura, per conservare negli anni una buona vitalità.
Migliorare l’informazione alimentare diventa la chiave per evitare di andare incontro a patologie cardiovascolari, tumori, invecchiamento precoce.

Articolo: Dott.ssa Agr. Brigida Spataro e Dott.ssa Stefania Mangiapane

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