Litche, frutto squisito che apporta benessere e bellezza. Guida alla coltivazione

e principali proprietà terapeutiche del litchi, riconosciute già nella medicina tradizionale cinese per gli effetti benefici sulla circolazione  e la prevenzione dell’aterosclerosi, si devono soprattutto alla vitamina B3, B1, B2, B6, E, K e J e all’abbondanza di potassio oltre al rame, al ferro, al fosforo,allo zinco e al selenio.

Rosa: guida pratica per lotta all’oidio con metodi naturali

La scarsa ventilazione e la temperatura mite favoriscono la virulenza delle malattie crittogamiche delle rose che in questo mese appaiono in tutta la loro maestosa fioritura. Sulla pagina superiore delle foglie a volte si può notare una muffa biancastra, appaiono bollose e accartocciate.

Oltre alle foglie, l’oidio (Sphaerotheca pannosa) può colpire anche i rametti e i giovani germogli che diventano deboli, rachitici, contorti e vengono ricoperti da uno spesso feltro bianchiccio; se l’attacco avviene sui boccioli, non schiudono le corolle. Ecco come effettuare una lotta all’oidio con metodi naturali

Olio di cocco: il brucia-grassi che, in più, nutre le cellule cerebrali

L’acido laurico di cui è ricchissimo il cocco (presente anche nel latte materno) è formidabile nella difesa dai virus influenzali, herpetici, del morbillo, dai batteri gram-negativi e dai protozoi (American Society for Nutrition); altrettanto buone quantità di acido caprilico contribuiscono a contrastare la presenza della Candida Albicans. Ecco come coltivarlo.

Nigella sativa: guida alla coltivazione della pianta. L’olio fu il segreto di Cleopatra per mantenere la pelle giovane

La Nigella sativa (sin. cumino nero, sesamo nero, coriandolo romano), ranuncolacea erbacea perenne dalle strane foglie ramificate e lineari e dai leggiadri e appariscenti fiori con 5-10 petali lilla, azzurro, bianco o blu, che continuano a sbocciare dalla primavera e per tutta l’estate, è una delle piante ideali con le quali creare meravigliose consociazioni insieme alle rose bianche, rosa e rosse.

Pompelmo: il miglior antibiotico

Il pompelmo (Citrus paradisi), rutacea sempreverde originaria delle Bahamas e introdotta in Europa attraverso l’India orientale per la Via della seta, si coltiva ormai in tutte le aree del mondo caratterizzate da inverni non troppo rigidi Ecco come coltivarlo e le proprietà.

Il nocciolo: biologia fiorale e tecniche di coltivazione

Il nocciolo, con le sue diverse specie, è un albero monoico di 2-4 m che emette al piede numerosi succhioni e, dove il clima è mite e piovoso, vegeta a varie latitudini dalla Norvegia all’Algeria; le forme coltivate trovano condizioni ottimali nella zona del castagno: a Messina può vivere sino a 1000 m, ma la coltivazione già in Campania non può essere realizzata oltre gli 800 m. Ecco come coltivarlo

Zafferano bio: massimo risultato reddituale con minimi sforzi. Ecco tutti i consigli utili

Lo zafferano (Crocus sativus) è una bulbosa perenne molto rusticache prospera nelle aree soleggiate, dove il clima è caldo e asciutto. Non tollera gli inverni rigidi e va protetta dai venti dominanti.L’impianto dello zafferano va effettuato, previa erpicatura o sarchiatura e letamazione, da metà agosto fino alla fine di settembre dopo le prime piogge estive.
I bulbi si interrano in solchi paralleli profondi 10 – 15 cm, ad una distanza tra i bulbi sulla fila di circa 10 cm e tra le fila di circa 20 cm

Il mio orto bio: l’anguria

Come scegliere le angurie? Il dubbio amletico risolto dal nostro esperto agronomo. E non solo. Ecco Tutte le proprietà del succoso frutto rosso

Trifoglio: tecniche di bioagricoltura e proprietà

Il trifoglio rosso (Trifolium pratense) e il trifoglio bianco (Trifolium repens), leguminose foraggere molto diffuse per l’alimentazione del bestiame e per la capacità azotofissatrice dei batteri simbionti nelle loro radici (capaci di fissare l’azoto atmosferico e arricchire di azoto il terreno), sono altresì potenti fitoestrogeni naturali per la considerevole percentuale di isoflavoni solubili in acqua che agiscono nell’organismo umano come gli estrogeni, ormoni essenziali nel processo riproduttivo femminile; rallentano l’invecchiamento della pelle e delle mucose e attenuano i disturbi legati alla menopausa e alla sindrome premestruale.

Uva: tecniche di coltivazione della vite e proprietà curative

La vite comune (Vitis vinifera L.), è un arbusto a foglia caduca, rampicante della famiglia Vitaceae con portamento usualmente determinato dal sistema di allevamento così come la vigoria e la precocità di fioritura sono strettamente condizionati dal portinnesto scelto; mentre il portamento naturale è irregolare, con ramificazione rada e lunga anche diversi metri.L’uva è una preziosa fonte di sali minerali, soprattutto di ferro, calcio e potassio.

Cyperus rotundus, pianta officinale dalle virtù afrodisiache e anticarie

I tuberi di Cyperud rotundis sono eduli ed hanno un buon valore nutrizionale, sono considerati afrodisiaci, emmenagoghi, stimolanti, diuretici e carminativi. Secondo una ricerca di un team di scienziati internazionali, pubblicata su ‘Plos One’, condotta dall’Università autonoma di Barcellona e dall’Università di York negli scavi dei 5 siti preistorici di Al Khiday diretti da Donatella Usai dell’Istituto italiano per l’Africa e l’oriente di Roma, il Cyperus rotundus, oggi considerata un’erbaccia, costituiva una parte importate della dieta preistorica delle popolazioni che vivevano nel Sudan centrale in quanto ne conoscevano le qualità nutrizionali e medicinali.

Il mio orto sinergico bio: Pomodoro. La guida agronomica.

Il pomodoro è un frutto ricco di acidi organici, potassio e ferro, beta carotene, vitamine A e C, ma soprattutto di licopene un pigmento rosso brillante presente specialmente nella buccia, antiossidante, antiangiogenico, che protegge efficacemente la pelle dall’invecchiamento precoce. La percentuale di licopene varia con le cv. e aumenta con la maturazione. Inoltre cotto insieme all’olio evo è più biodisponibile e maggiormente concentrato che non nel frutto crudo. Ecco come coltivarlo

Il mio orto bio: coltivare la melanzana

La melenzana è povera di calorie ma ricca di potassio, iodio e ferro, stimola il metabolismo, il fegato e non disturbano le funzioni renali.

Contengono salicilati, l’ingrediente attivo dell’aspirina.

Un test di valutazione della dipendenza da nicotina condotto su 1000 fumatori dai 25 anni di età in su, presso la University of Buffalo ha evidenziato che le melanzane, la frutta e la verdura rendono il sapore del tabacco ripugnante, a differenza di alcol, caffè e carne, così che chi ha il vizio del fumo riesce più facilmente a smettere di fumare o fumare meno frequentemente durante il giorno.