Xylella : uno studio dell’Università della California smonta le teorie sul batterio killer

non si può parlare di emergenza Xylella senza prove scientifiche certe, tant’è vero che nella Risoluzione in Commissione 7/00210 presentata da Adriano Zaccagnini il 19 dicembre 2013, (seduta n. 141 – XIII Commissione ), si faceva esplicito riferimento allo studio scientifico “Final & Interim Research Reports” di Rodrigo Krugner,

Xylella: il gelo “salva” gli ulivi. Ma il disseccamento non è necessariamente associato alla presenza del batterio

Quando qualche settimana fa la Puglia era colpita dal mal tempo, ricoprendola  di neve, l’unica buona notizia per gli agricoltori era stata la “evidenza scientifica” che con quelle temperature gelide gli insetti che propagano la Xylella fastidiosa  non sarebbero sopravvissuti. Inoltre, il Corriere del Mezzogiorno riporta i dati raccolti dai 172 ispettori dell’Agenzia regionale per…

Potatura di produzione del pesco

Il pesco sino a 4 anni viene potato con interventi da eseguire in estate finalizzati a conferire la forma di allevamento definitiva e tagli di produzione da eseguire tra febbraio e marzo, ma rimandando sino ad aprile se si verificano gelate tardive.

Rame: l’anticrittogamico per le colture bio

Durante l’inverno è opportuno effettuare, in dosi molto ridotte e frequenti, trattamenti anticrittogamici preventivi a base di solfato, ossicloruro o idrossido di rame che agiscono per contatto contro la Monilia, la ticchiolatura, la bolla del pesco, ecc.

LOTTA BIOLOGICA efficace per debellare l’oziorrinco

L’Oziorrinco è il coleottero curculionide più difficile da combattere soprattutto allo stadio adulto e del tutto inutile risulta l’irrorazione ripetuta di insetticidi fosforganici, estremamente inquinanti per l’ambiente e deleteri in un periodo di attività di insetti pronubi ed impollinatori indispensabili nelle coltivazioni.

Bio o OGM? Occhio al bollino in frutta e verdura

Il codice a barre adesivo sui prodotti ortofrutticoli rivela attraverso i numeri le modalità di coltivazione.

E’ essenziale sapere che se sono specificati cinque numeri e il primo è 8 stiamo acquistando un prodotto ortofrutticolo geneticamente modificato. Il pomodoro in foto indica il codice 84805 cioè è OGM.

Nord Italia invaso dalle cimici. E’ allarme. Guida ai metodi biologici più efficaci per contrastarle

Ecco le AZIONI PREVENTIVE PER RIDURRE LE INFESTAZIONI. Le cimici più diffuse sul nocciolo sono sostanzialmente le cimici verdi di origine sudamericana (il coreide Gonocerus acuteangulatus, i pentatomidi Palomena prasina e Nezara Viridula) e le cimici cinesi provienenti dall’Asia orientale (il pentatomide Halyomorpha halys molto simile alla nostrana Rhaphigaster nebulosa tranne che per la presenza in quest’ultima della vistosa spina metasternale)

Il nocciolo: biologia fiorale e tecniche di coltivazione

Il nocciolo, con le sue diverse specie, è un albero monoico di 2-4 m che emette al piede numerosi succhioni e, dove il clima è mite e piovoso, vegeta a varie latitudini dalla Norvegia all’Algeria; le forme coltivate trovano condizioni ottimali nella zona del castagno: a Messina può vivere sino a 1000 m, ma la coltivazione già in Campania non può essere realizzata oltre gli 800 m. Ecco come coltivarlo

Zafferano bio: massimo risultato reddituale con minimi sforzi. Ecco tutti i consigli utili

Lo zafferano (Crocus sativus) è una bulbosa perenne molto rusticache prospera nelle aree soleggiate, dove il clima è caldo e asciutto. Non tollera gli inverni rigidi e va protetta dai venti dominanti.L’impianto dello zafferano va effettuato, previa erpicatura o sarchiatura e letamazione, da metà agosto fino alla fine di settembre dopo le prime piogge estive.
I bulbi si interrano in solchi paralleli profondi 10 – 15 cm, ad una distanza tra i bulbi sulla fila di circa 10 cm e tra le fila di circa 20 cm

Agroalimentare settore di eccellenza: nasce il “Sanlorenzo Mercato Scienze e tecniche agroalimentari”

Bisogna imparare a “nutrirsi” anziché ingurgitare cibi tossici industriali, trovare il tempo per tornare all’antica arte di cucinare da se alimenti biologici freschi di sicura provenienza.

Enzo Bianchi uno dei piu’ autorevoli ricercatori sulle scienze gastronomiche afferma che “Il mondo e’ stato creato per l’umanita’ e l’umanita’ per il mondo: ecco perche’ il cibo e’ al cuore della vita secondo lo Spirito. Non e’ possibile vita spirituale senza consapevolezza del cibo”.

A Palermo il rettore dell’Università Fabrizio Micari e il professore Paolo Inglese hanno inaugurato “Sanlorenzo Mercato Scienze e tecniche agroalimentari”

Canapa: una valida alternativa ai prodotti delle multinazionali tessili, farmaceutiche e petrolchimiche

L’Enciclopedia Britannica per circa 150 anni fu stampata su carta di canapa, una fibra di qualità superiore rispetto alla fibra di legno, che non ingiallisce ed è molto resistente. Ritornare a produrre carta utilizzando questa pianta eviterebbe la distruzione delle foreste.

Le multinazionali e i colossi petroliferi e chimico-farmaceutici, le industrie dell’alcol, che spendono miliardi allo scopo di mantenere legali le loro sostanze, sarebbero quelle che subirebbero maggiori perdite di profitto se la coltivazione della canapa, grande ed economica risorsa, tornasse a essere dichiarata legale e coltivabile

Il mio orto bio: l’anguria

Come scegliere le angurie? Il dubbio amletico risolto dal nostro esperto agronomo. E non solo. Ecco Tutte le proprietà del succoso frutto rosso

Trifoglio: tecniche di bioagricoltura e proprietà

Il trifoglio rosso (Trifolium pratense) e il trifoglio bianco (Trifolium repens), leguminose foraggere molto diffuse per l’alimentazione del bestiame e per la capacità azotofissatrice dei batteri simbionti nelle loro radici (capaci di fissare l’azoto atmosferico e arricchire di azoto il terreno), sono altresì potenti fitoestrogeni naturali per la considerevole percentuale di isoflavoni solubili in acqua che agiscono nell’organismo umano come gli estrogeni, ormoni essenziali nel processo riproduttivo femminile; rallentano l’invecchiamento della pelle e delle mucose e attenuano i disturbi legati alla menopausa e alla sindrome premestruale.

Glifosato: inibisce specifiche vie enzimatiche nelle interiora dei mammiferi minando irrimediabilmente la salute del bestiame. Studi a confronto

La crescente consapevolezza sui potenziali pericoli degli OGM, come i mangimi di soia geneticamente modificata, irrorati con glifosato, pubblicizzato come sicuro e incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN), nonostante sia classificato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) “probabile cancerogeno umano dannoso al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane…”, ha fatto si che paesi come El Salvador e Sri Lanka lo abbiano completamente vietato, mentre Svizzera, Francia e Germania ne reclamano l’interdizione su scala comunitaria per gli effetti negativi sulla salute dei mammiferi.

Uva: tecniche di coltivazione della vite e proprietà curative

La vite comune (Vitis vinifera L.), è un arbusto a foglia caduca, rampicante della famiglia Vitaceae con portamento usualmente determinato dal sistema di allevamento così come la vigoria e la precocità di fioritura sono strettamente condizionati dal portinnesto scelto; mentre il portamento naturale è irregolare, con ramificazione rada e lunga anche diversi metri.L’uva è una preziosa fonte di sali minerali, soprattutto di ferro, calcio e potassio.

OGM: identificato un gene che distrugge le difese immunitarie delle piante. Nocività e studi a confronto

La maggior parte degli OGM, compresi l’ NK603 , il MON810 mais, il Roundup-Ready soia, prodotti da Monsanto, contengono il “Gene VI” in grado di sopprimere le naturali difese anti-patogeni e facilitare l’assemblaggio di virus potenzialmente mortali nel tessuto vegetale, rendendo le colture più suscettibili alle malattie.

A rendere nota questa importante scoperta è la rivista scientifica “Independent Science News (ISN): “Nel corso di analisi per individuare potenziali allergeni nelle colture OGM, la European Food Safety Authority (EFSA) ha tardivamente scoperto che la più comune sequenza genetica di regolamentazione commerciale OGM codifica anche un frammento significativo di un gene virale”

Cyperus rotundus, pianta officinale dalle virtù afrodisiache e anticarie

I tuberi di Cyperud rotundis sono eduli ed hanno un buon valore nutrizionale, sono considerati afrodisiaci, emmenagoghi, stimolanti, diuretici e carminativi. Secondo una ricerca di un team di scienziati internazionali, pubblicata su ‘Plos One’, condotta dall’Università autonoma di Barcellona e dall’Università di York negli scavi dei 5 siti preistorici di Al Khiday diretti da Donatella Usai dell’Istituto italiano per l’Africa e l’oriente di Roma, il Cyperus rotundus, oggi considerata un’erbaccia, costituiva una parte importate della dieta preistorica delle popolazioni che vivevano nel Sudan centrale in quanto ne conoscevano le qualità nutrizionali e medicinali.

Il mio orto sinergico bio: Pomodoro. La guida agronomica.

Il pomodoro è un frutto ricco di acidi organici, potassio e ferro, beta carotene, vitamine A e C, ma soprattutto di licopene un pigmento rosso brillante presente specialmente nella buccia, antiossidante, antiangiogenico, che protegge efficacemente la pelle dall’invecchiamento precoce. La percentuale di licopene varia con le cv. e aumenta con la maturazione. Inoltre cotto insieme all’olio evo è più biodisponibile e maggiormente concentrato che non nel frutto crudo. Ecco come coltivarlo

Il mio orto bio: coltivare la melanzana

La melenzana è povera di calorie ma ricca di potassio, iodio e ferro, stimola il metabolismo, il fegato e non disturbano le funzioni renali.

Contengono salicilati, l’ingrediente attivo dell’aspirina.

Un test di valutazione della dipendenza da nicotina condotto su 1000 fumatori dai 25 anni di età in su, presso la University of Buffalo ha evidenziato che le melanzane, la frutta e la verdura rendono il sapore del tabacco ripugnante, a differenza di alcol, caffè e carne, così che chi ha il vizio del fumo riesce più facilmente a smettere di fumare o fumare meno frequentemente durante il giorno.

Potature: l´ombra e la qualità della vita. Ecco la guida agronomica

n estate niente è di più ristoratore che passare sotto le chiome degli alberi per ripararsi dal sole e dall’afa. Eppure questo refrigerio in molte città viene tolto improvvisamente ogni anno nei mesi più torridi con le solite aberranti potature di tutta la vegetazione.

Perché diciamolo interventi cesori così drastici e senza alcun criterio effettuati su esemplari dei quali è stata gravemente deturpata la struttura con forme assurdamente squadrate (in estate poi…!) sovvertono tutti i criteri agronomici che infatti la sconsigliano indiscutibilmente in questo periodo perché indeboliscono troppo la vitalità degli alberi e la raccomandano alla fine dell’inverno.

Polifenoli vegetali contro le malattie degenerative: le piante spontanee commestibili del Mediterraneo

polifenoli sono antiossidanti naturali delle piante che le difendono da agenti biotici (attacchi di insetti e infezioni fungine) e abiotici (radiazioni solari intense, gelo, ecc) ed hanno un ruolo protettivo sulla nostra salute: la ricerca scientifica ha dimostrato che la dieta mediterranea, ricca di sostanze antiossidanti, è associata alla prevenzione dell’arteriosclerosi, del cancro, e di altre patologie neurodegenerative.

Recenti studi (Vanzani et al., 2011; The Local Food-Nutraceuticals Consortium, 2005) hanno provato che molte piante spontanee commestibili del Mediterraneo rappresentano un’importante fonte di polifenoli, conquistando a pieno titolo la definizione di “cibo-medicina”.

La coltivazione biologica del melone giallo, frutto anti-invecchiamento

Il melone (Cucumis melo L., 1753) è una pianta annuale rampicante e\o strisciante della famiglia Cucurbitaceae molto rustica e resistente agli attacchi parassitari; pertanto sono sufficienti alcune tecniche colturali che consentono il controllo preventivo delle crittogame e degli insetti. Per evitare i marciumi radicali indotti da Pythium spp, Phytophthora spp e Rhizoctonia solani o le…